Payroll, varie ed eventuali
Ci fidiamo ancora perché la situazione salariale non consente grandi margini di movimento almeno per le prossime 2-3 annate. Ma le eventuali pedine di scambio sono succulentissime: Joelone, Simmons e un ritrovato Harris farebbero gola a chiunque. Beh, oddio, forse Tobias non proprio a tutti. Anzi: nonostante Morey sia riuscito in autunno ad abbassare il monte totale, la gestione Brand obbliga il pagamento di 19 fastidiosissimi milioni di luxury tax anche per quest’annata, per la quale la pandemia non sembra dar tregua alle riduzioni di incassi e introiti delle già povere e disastrate amministrazioni NBA. Si scherza, ma fino a un certo punto.

Elton, prendiamo appunti dal prof Morey?
Ci fidiamo ancora perché non ci facciamo fregare dal record inziale di 7-1. Non stavolta. Tra un calendario in continua evoluzione, una Preseason ridotta ai minimi termini e i rigidissimi protocolli anti-Covid predisposti dall’Association, quella 2020-2021 rischia di essere la vera “stagione con l’asterisco”. Gli aspetti positivi non mancherebbero. Il dominio di Embiid al ferro raggiunge, compatibilmente con le lune dell’africano, vette imbarazzanti (citofonare Precious Achiuwa e ricordare “45+16+5”) e a questo sembra giovare la cura detox da Twitter. Tobias Harris sembra tornato un giocatore NBA degno di essere chiamato tale. Seth Curry sta deliziando le virtuali platee col .796 di TS%. Simmons, nonostante i problemi alle ginocchia, pare essere instradato nella direzione di essere meno spettacolare ma più funzionale al gioco corale. Maxey ha mostrato che può essere un credibile finisher al ferro anche al piano superiore, calandone 39 nella matinée coi Nuggets. Ma… ci sono troppi “ma”. Troppe le pinze con cui dobbiamo prendere questi dati. Troppa l’imprevedibilità di questa situazione. Basti vedere come un focolaio possa costringere una squadra a presentarsi in 8 (e che 8…) per soddisfare le esigenze televisive di una NBA in cerca di cavare il sangue dalle rape. Ah, erano proprio i 76ers? Ah, era la partita dei 39 del rookie? Ecco, ci risiamo… Ma noi, contando sulla lungimiranza e sul lavoro certosino di Doc e Daryl, ci fidiamo ancora.
