L’unico cambiamento tangibile, per ora, è nel post partita. I telegrammi di Dusko lasciano spazio ai concetti espressi da Nenad Jakovljevic, che si esprime in italiano. Ma è chiaro che, italiano o meno, è lui a sapere che i suoi ragazzi devono esprimersi in altro modo.
«Non siamo riusciti a giocare con la fisicità che volevamo, e abbiamo subito la fisicità e l’atletismo di Parigi. Noi non siamo riusciti ad adattarci. Non è facile parlare avendo perso di oltre 20 punti, ma questa partita ci deve aiutare a capire il livello fisico del basket di Eurolega, e anche del campionato italiano.»
Fisicità e mentalità: i nodi da sciogliere
Nenad Jakovljevic non si nasconde e affronta anche il tema emotivo della sua prima da capo allenatore:
«Non nascondo che ho provato tanto entusiasmo ed emozioni forti, difficili da descrivere. Ma conosco l’ambiente, i giocatori e la situazione. Ho cercato di cambiare poche cose e dare più importanza ai giocatori. Abbiamo commesso errori, non solo tecnici, parlare con gli arbitri e non capire dove siamo.»
La reazione della squadra è la priorità
Sulla possibilità di rialzarsi, Nenad Jakovljevic resta lucido e realista:
«No, per niente, ma dobbiamo essere onesti. Non so come, ma vi posso assicurare che farò di tutto per trovare la soluzione e far riaccendere la squadra.»
Anche se, come sottolineato dallo stesso allenatore, alla prima difficoltà la squadra ha fatto un passo indietro. Un segnale che dovrà essere invertito al più presto.
Il supporto della società e l’obiettivo scudetto
Nenad Jakovljevic potrà comunque contare sul sostegno del club e del direttore generale Paolo Ronci, che ha spiegato l’esonero del predecessore con le «dinamiche negative nello spogliatoio», ribadendo però come ci sia uno scudetto da onorare.
La strada è in salita, ma Nenad Jakovljevic è chiamato a dare una svolta immediata, soprattutto sul piano della fisicità e dell’identità di squadra.
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