Il general manager delle V Nere, Paolo Ronci, è intervenuto ai microfoni di Sky nel pre-gara del match contro Parigi, illustrando i motivi alla base del licenziamento di Dusko Ivanovic.
Le dichiarazioni del dirigente sono risultate lucide e schiette: un profondo ringraziamento per l’operato del tecnico balcanico, accompagnato però dall’ammissione di una frattura ormai insanabile.
«Vogliamo esprimere la nostra gratitudine a coach Ivanovic, ingaggiato lo scorso dicembre per la sua abilità nel dare una scossa istantanea al gruppo, portandoci successivamente alla conquista del tricolore. Inoltre, nei primi mesi di questa annata abbiamo ottenuto successi di prestigio contro formazioni del calibro di Real Madrid e Panathinaikos. Purtroppo, col passare dei mesi sono subentrate delle problematiche interne allo spogliatoio, le quali si sono aggravate a tal punto da costringerci a intervenire.»
Il dirigente non ha approfondito la natura di queste “problematiche interne”, evidenziando tuttavia come il contesto fosse giunto a un punto di rottura definitivo. Adesso, ha precisato Ronci, spetta al roster gestire l’ultima parte dell’annata con estrema maturità: affrontando l’Eurolega con la corretta attitudine, ma in particolar modo la Serie A, torneo in cui la formazione bolognese deve proteggere il titolo di campione d’Italia.
La nomina di Jakovljevic: innovare nel segno della continuità
Per sostituire Ivanovic è stato innalzato a capo allenatore Nenad Jakovljevic, già membro dello staff tecnico felsineo. Una decisione che Ronci ha inquadrato nell’ottica della stabilità: il nuovo coach ha una perfetta conoscenza della piazza e dei giocatori, e può vantare un bagaglio d’esperienza importante accumulato al fianco di Banchi, dello stesso Ivanovic e di Pesic con la nazionale.
«Trovandoci costretti a compiere una variazione tecnica, abbiamo provato a realizzarla mantenendo un filo conduttore, affidandoci a Nenad e valorizzando le figure già presenti in società.»






