La Pallacanestro Cantù chiude il precampionato con un bilancio più che positivo. Cinque amichevoli, cinque vittorie e un trofeo messo in bacheca: la Lombardia Cup 2025, vinta superando Bergamo e Cremona. Coach Nicola Brienza sottolinea però che è presto per i bilanci definitivi:
“Siamo nel percorso che ci eravamo prefissati. I risultati aiutano il morale, ma ora serve allenarsi per costruire le fondamenta della stagione”.
Il tecnico ha apprezzato soprattutto l’atteggiamento della squadra:
“La cosa più importante è che tutti siano in salute e possano allenarsi. Solo Ajayi ha avuto un piccolo contrattempo, ma per il resto siamo sempre stati al completo”.
Sul piano tecnico, Cantù mostra già una buona identità difensiva e un attacco in via di sviluppo. Brienza ha anche elogiato l’impegno e la disponibilità dei nuovi arrivati, parlando di “intensità e conoscenza reciproca in crescita”.
Uno dei protagonisti assoluti è stato Jordan Bowden, nominato MVP della Lombardia Cup. Nonostante qualche scetticismo iniziale, l’americano ha conquistato tutti.
“Ho percepito uno scetticismo che non capivo. È un atleta vero, fa canestro, è duttile. Deve migliorare in difesa, ma le sue qualità sono chiare”, spiega Brienza.
Il coach crede molto nel suo potenziale e nella sua capacità di adattarsi rapidamente al gioco europeo.
Brienza punta su un gruppo profondo e versatile:
“Mi è piaciuto lo spirito. Contro Cremona siamo stati più disciplinati, contro Bergamo abbiamo cambiato ritmo nel secondo tempo. C’è voglia di condividere il pallone e di sacrificarsi”.
Una squadra intercambiabile, come la definisce l’allenatore, che potrà affrontare la stagione con diverse soluzioni tattiche.
Con una rosa al completo, buona chimica di squadra e segnali incoraggianti dai singoli, la Pallacanestro Cantù si avvicina al debutto stagionale con entusiasmo e ambizione.
La strada è ancora lunga, ma come afferma Brienza:
“Siamo dove volevamo essere. Ora serve continuità”.





