Team: plus-minus
CHI SALE
Superfluo dire che Osvaldas Olisevicius stia tenendo a galla e dando fiducia alla squadra con le ultime prestazioni sempre sopra i 20 punti con una media di 17.6 e un ottimo 15.1 di valutazione media. Concretezza e personalità che emergono sempre senza fronzoli. Risulta la pedina inamovibile dalla scacchiera di Vitucci. Totalmente meritata a convocazione in nazionale.
Dopo un avvio opaco, Bruno Mascolo dopo la sfida contro Scafati si dichiara ufficialmente il play titolare. Ha migliorato il giro palla, si prende responsabilità offensive al tiro e in penetrazione, buttando anima e corpo per la squadra. Atro punto fisso per il coach e nuovo idolo di casa. Una chiamata da parte del Poz non sarebbe sembrata inadeguata in questo periodo per lui.
Ormai l’hastag #freetorresani degli amici del Settore Ostile ha contagiato il pubblico trevigiano…che dire? David Torresani, il ragazzo del vivaio che fino a qualche tempo fa si aggirava la domenica sulle tribune del Palaverde, ora si sta conquistando sul campo fiducia del coach e ore di volo. Difesa da mastino, tiro senza esitazioni, senza lesinare per spettacolari agganci al ferro. Potrebbe essere il suo anno.
CHI SCENDE
Justin Alston sembra non aver ancora ingranato con le dinamiche di squadra, complice forse l’evanescenza iniziale sotto le plance di Paulicap che lo ha costretto a giocare fuori ruolo. La sua tecnica e la sua classe sono fuori discussione, ma per lui sembra essere scattato il timer in attesa del rilancio.
D’Angelo Harrison rimane comunque la bandiera di Treviso, incappato in un infortunio agli adduttori che l’ha tenuto lontano dal campo nella sfida contro Napoli dovrà rientrare nel mood positivo dello scorso fine stagione, cercando di mantenere i nervi saldi per non aver a che fare con ulteriori uscite per falli, e ritrovando il feeling dalla lunga distanza.
NEL LIMBO
Pauly Paulicap sembrava a un certo punto avere le valige già pronte, con la testa altrove. E si è fatta sentire non poco la sua mancanza con percentuali a rimbalzo da bassa classifica per la squadra. Poi qualcosa deve essere cambiato dentro e fuori di lui nelle ultime due partite, quando è tornato a sorridere in campo con la forza e l’aggressività agonistica che lo contraddistingue.
Alterna prestazioni da CSI a stralci di NBA da cineteca. Ky Bowman è l’uomo più spettacolare e naturalmente dotato di maggior classe e dovrà trovare il giusto compromesso per portare la squadra ad alto livello. Non può e non deve giocare da play, il pallone gli deve essere tolto dalle mani in fase di impostatzione, pena drammi offensivi. Per ora giudizio in sospeso per lui.
JP Macura fa un capitolo a sè stante. Arrivato a Treviso con la spada di Damocle rappresentata dal punto interrogativo sulle sue condizioni fisiche dopo un’intera stagione ai box. Talora disunito dalla manovra, nervoso con la panchina e i compagni. Ma nelle ultime partite sta facendo intravedere quello che tutti sperano. L’assenza di Harrison a Napoli gli ha dato modo di sentirsi più sciolto in fase di finalizzazione. Non ha il carattere da prima donna come Red Storm, ma evidentemente soffre un reparto esterni un pò troppo intasato. Se usato con minutaggio maggiore potrebbe diventare l’arma in più di Vitucci nella road to playoff.
Coach Vitucci è stato duramente contestato nonostante un inizio di stagione in fin dei conti migliore rispetto al precedente, sentendo più volte la panchina bollente, specialmente lato pubblico.
Per riconquistare la fiducia dei tifosi, specialmente dei Fioi dea Sud, dovrà saper inventare un mix vincente sapendo riscrivere gli schemi, dando ruoli più incasellati e creando le giuste rotazioni con fiducia ai giovani oltre che ai suoi uomini di riferimento.
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