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Olimpia – Barcellona, lati chiari e lati oscuri: il gameplan

L’Olimpia ritrova il pubblico di casa, sconfiggendo il Barcellona, prima dominata fino al +28 di fine terzo quarto e poi quasi buttata via, con un ultimo quarto da 9-33. Gli ospiti vanno vicini a una clamorosa rimonta, ma alla fine i biancorossi la spuntano, ribaltando anche la differenza canestri. Il nostro Gameplan per il 87-84 finale.

Quando Milano ribalta il lato

Nel corso della stagione abbiamo parlato molto spesso dei problemi difensivi dell’Olimpia, ma nella sfida odierna ha trovato una squadra con problemi analoghi e che ha concesso tutto quello che solitamente a Milano viene tolto: il ribaltamento di lato.

Nei primi tre quarti, quelli che hanno seguito un filo più logico, l’Olimpia ha prodotto un eloquente 2,3 ppp in situazioni di spot-up. Numeri generati dalle difficoltà del Barcellona di tenere l’attacco di campo e concedendo situazioni tecniche che hanno esaltato i tanti giocatori di spot-up biancorossi.

  • Nella prima clip si vede subito uno dei punti chiave della partita per l’Olimpia: pick and roll sul lato per attaccare Hernangomez. Dopo il blocco lo spagnolo esce con un angolo ottimo, ma l’errore di comunicazione con Punter finisce per regalare la corsia di penetrazione. Shengelia non chiude la rollata di Nebo e Satoransky si trova tra Bolmaro e LeDay. Ribaltamento e canestro.
  • Nella seconda clip c’è molto della lettura di Guduric, ma ancora una volta si parte per coinvolgere Hernangomez nel pick and roll. Booker legge le intenzioni della difesa e fa slip (finta di bloccare e poi taglia) in un’area completamente aperta, costringendo Norris e Punter a dover ruotare in emergenza. Guduric vede Brooks in angolo per la più comoda delle triple.
  • Terza clip contro la zona 2-3 del Barcellona. L’Olimpia, come da manuale, mette un uomo tra le linee, sfruttando l’eccessivo spazio tra le guardie e i lunghi. La difesa commette l’errore di mettere pressione e un semplice scambio tra Ellis e Shields regala la più comoda delle conclusioni al danese.
  • Altro possesso di zona. La difesa è concentrata sul pick and roll di Nebo e la lettura di Ellis spiazza i catalani con la palla che va in guardia da Shields. Brizuela deve ruotare in emergenza, liberando l’angolo per LeDay e venendo battuto dal giocatore biancorosso, il quale scarica in angolo. LeDay attacca nuovamente e serve Shields sul movimento di bilanciamento, il quale a sua volta regala un extra-pass a Bolmaro che attacca il close-out per un comodo palleggio, arresto e tiro.

Quattro clip estrapolate dalla partita che mostrano come Milano sia un attacco molto efficace quando gli viene concesso di muovere il pallone. Il Barcellona ha confermato le sue difficoltà nel contenere la palla, come dimostrano anche gli 1,385 ppp concessi sul pick and roll.

Il lato oscuro

Se per tre quarti Milano è stata la migliore versione di se stessa, nell’ultimo quarto ha provato a dare un calcio al secchio del latte, con un parziale di 9-35. Blackout figlio sicuramente di alcuni limiti tecnici, ma soprattutto per un rilassamento conseguente al +28. Quando in una partita stacchi, non è così semplice riprendere il filo del discorso, soprattutto se vieni da brutti precedenti alla voce rimonte subite.

Dando i numeri, nell’ultimo quarto Milano ha prodotto solamente 0,375 ppp, contro i 1,375 ppp concessi al Barcellona. 1,143 ppp concessi sul pick and roll e quattro transizioni nate da palle perse, che hanno generato 1 ppp.

 

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