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Olimpia e Virtus da battaglia – Power Ranking EuroLeague

12- FC Bayer Munich (=)

Partita equilibrata quella vinta col Valencia. Finalmente quel quid in più che spesso è mancato alla formazione di coach Laso per vincere questo tipo di gare, dove le squadre si equivalgono in campo e sono i dettagli a fare la differenza. I 21 assist sui 29 canestri di squadra sono un dato eccellente, che ha permesso di portare oltre la doppia cifra ben sei giocatori. La doppia trasferta italiana ci dirà qualcosa di più.

11- Baskonia Vitoria-Gasteiz (-2)

Serataccia quella del Forum. Le condizioni, a livello di roster, erano pressoché le stesse, con le due contendenti ridotte all’osso. Soffocato dai piccolo di casa Olimpia, Miller-McIntyre ha faticato parecchio a creare gioco, le percentuali da fuori (17%) non hanno aiutato a portare lontano da canestro i lunghi dell’Olimpia, e Howard è incappato in una di quelle serate in cui è deleterio per sé e la squadra. Se dal mercato non arriverà qualcosa di sostanzioso, almeno per dar fiato ai giocatori cardine, difficile mantenere la parte alta della classifica.

10- Valencia Basket (-3)

Valencia ha disputato una partita alla pari col Bayern, che però è stato più bravo nei dettagli. Gli arancioni di Mumbru hanno concluso tirando meglio dal campo degli avversari, ma non hanno trovato la varietà di realizzatori come i bavaresi. Questa è la differenza che, in fin dei conti, decide la sfida: i soli Jones e Davies hanno prodotto la metà dei tiri dal campo di squadra, rendendo l’attacco troppo dipendente dalle loro iniziative.

9- Partizan Mozart Bet Belgrade (-3)

Sconfitta in casa contro la Virtus: non un buon viatico per chiudere l’anno. Alla Stark Arena c’è stata battaglia per tutti i 40′, con la formazione di casa che ha faticato a trovare continuità dalle sue stelle: male Zach LeDay, non bene nemmeno l’ex di turno, quel Kevin Punter che spesso è l’ago della bilancia per i suoi. Nonostante questo, il -2 alla sirena finale potrebbe quasi essere un mezzo affare per coach Obradovic, anche se sicuramente avrebbe preferito un risultato differente.

8- Olympiacos Pireaus (+3)

Sono bastati 10′ al top per chiudere la pratica Alba Berlino. Il 27-8 dl terzo periodo è stata una marea che si è abbattuta sulla difesa berlinese, incapace di provare a limitare l’efficace circolazione di palla (30 assist a fine serata) e di limitare i danni nel pitturato (74%). Fin troppo semplice per gli uomini di Bartzokas fare un sol boccone degli avversari. La prossima sfida con l’Olimpia promette spettacolo.

7- Maccabi Playtika Tel Aviv (+3)

Nonostante le problematiche relative al taglio degli emolumenti, il Maccabi passa a Kaunas col minimo sforzo. Senza Baldwin e con un Brown opaco, sale in cattedra Tamir Blatt, che guida i gialloblù d’Israele al successo. Bastano solo 10′ di vero Maccabi per uscire vincitori: il 29-16 del terzo periodo, infatti, rompe l’equilibrio e mette gli israeliani in condizione di controllare la partita.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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