6- Fenerbahçe Beko Istanbul (+1)
Primo derby di Istanbul da coach per Sarunas Jasikevicius e primo successo. Fener che scappa via nella ripresa, alzando l’intensità difensiva (16 punti concessi in ciascun quarto dopo l’intervallo), trovando ottime cose a livello offensivo dal solito Hayes-Davis, ben supportato da un ispirato Calathes e da Papagiannis. Giallo-neri che tengono sotto controllo le perse (solo 9 alla sirena finale) e muovono bene la palla, come dimostrano i 22 assist di squadra.
5- AS Monaco (=)
La sinfonia monegasca è stata perfetta per (quasi) tutta la gara. A cominciare dall’avvio, dove il +12 della prima sirena poteva dare già una prima impressione su come sarebbe finita la gara. Monaco che ha dominato in lungo e in largo per tutta la gara, non segnano mai meno di 20 punti per quarto. Se viene concesso a James e compagni di fare a gara a chi segna di più, beh loro partono decisamente avvantaggiati, visto tutto il talento che hanno a disposizione.
4- Panathinaikos AKTOR Athens (+5)
Continua la risalita della truppa di Ataman, con una prestazione autorevolissima di Mitoglou e compagni, che annichiliscono la flebile resistenza della Stella Rossa. Pana che parte bene, e poi continua a innalzare il suo livello di gioco, fino a soffocare nella sua morsa una Stella Rossa che non ha mai dato nessun segnale di riscossa, venendo sempre tenuta sotto pressione dai verdi di Atene.
3- FC Barcelona (-1)
Crisi per il Barcellona. Dopo un avvio di stagione super, la formazione di Grimau sta crollando a picco. Contro il Monaco arriva un KO che fa male non solo per la classifica, con la Virtus che se ne va, ma per le certezze che aveva dato la squadra. A oggi, sembra che si siano persi i punti di riferimento: Willy Hernangomez, dopo l’infortunio, non è tornato sui suoi standard, Laprovittola è in fase discendente e nessun altro riesce a trovare un minimo di continuità di rendimento tale da poter aiutare la squadra nei momenti di difficoltà. C’è da capire come mai questa inversione di rotta pericolosa.
2- Virtus Segafredo Bologna (+1)
La prima delle altre. La Virtus chiude il girone di andata al secondo posto, dopo aver espugnato pure Belgrado. Una sfida intensa, dura e difficile, proprio come il carattere della Virtus, che trova nel finale due protagonisti insoliti. Se Lundberg ci ha abituato ad accendersi quando la partita si fa calda, l’apporto di Abass è stato super non solo come equilibratore difensivo, ma anche come apporto di punti, consentendo a coach Banchi di avere un’opzione offensiva in più.
1- Real Madrid (=)
Ci ha provato in tutti i modi il Real a perdere una partita, ma non ci è riuscito. Sembra paradossale, ma questa squadra non perde nemmeno se vuole. L’approccio alla sfida con l’ASVEL è stato dei peggiori, poi un 12-0 negli ultimi 4′ di gara sembrava aver rimesso in sesto le cose. peccato che i blancos si sono nuovamente assopiti, rischiando la beffa nel finale. Che sia un primo segnale di cedimento? Difficile dirlo.
