“Non un passo indietro, una marcia indietro”. Così inizia l’articolo di Giuseppe Nigro su La Gazzetta dello Sport, dopo una sconfitta dell’Olimpia Milano contro il Bayern Monaco che manda segnali preoccupanti in casa biancorossa. La squadra di Messina si squaglia a Monaco contro una squadra tedesca decimata, e ora dovrà affrontare a Kaunas lo Zalgiris capolista. L’analisi di Nigro passa per le assenze sotto canestro, che fanno sicuramente sentire i momenti in cui Booker non è in campo, ma che non possono spiegare un secondo tempo da soli 20 punti segnati. Il tutto alimentato da una serata da incubo per Guduric e da percentuali da tre troppo basse.
Nel primo tempo, come continua La Gazzetta dello Sport, sono i rimbalzi offensivi e la difesa a tenere a galla l’Olimpia, esaltandosi nel riuscire a tenere a freno un giocatore pericoloso come Obst. Il 28-35 del 22′ minuto “sembra un buon tesoretto in una partita a basso punteggio”, ma Milano smette di costruire tiri e non gioca più insieme. Il Bayern mette a segno un parziale di 14-2 in 5 minuti e nel terzo quarto la squadra di Messina segna solo 7 punti. Su quest’onda i bavarese trovano le giocate che decidono la partita, mentre l’EA7 affonda e inizia già in salita la sua Eurolega.
Nigro conferma poi la novità sul mercato legata all’arrivo di Nate Sestina. L’ala ex Fenerbahce sta trovando poco spazio al Valencia e in lui la dirigenza ha individuato la giusta polizza assicurativa per un Vlatko Cancar fino a qui inutilizzato. Le condizioni fisiche dello sloveno continuano a essere un’incognita e i biancorossi devono subito correre al riparo, visti i tanti infortuni subiti in questo inizio di stagione. Le assenze, e i risultati che fin da subito iniziano a farsi negativi, rievocano brutti ricordi. Milano deve immediatamente invertire rotta.
