L’arrivo di Nate Sestina a Milano, subentrato dopo il taglio di Vlatko Čančar, aveva portato nuove rotazioni nel reparto lunghi. Ma contro l’ASVEL, nella gara vinta all’Unipol Forum, l’americano si è fermato improvvisamente, lasciando l’Olimpia con il fiato sospeso.
L’infortunio è avvenuto nel finale del terzo quarto: dopo un tiro da tre punti finito corto, Sestina ha avvertito un forte dolore al gomito destro. Ha immediatamente chiesto il cambio e, zoppicando visibilmente, è rientrato in panchina dove lo staff medico lo ha soccorso con una prima fasciatura.
Dai gesti del giocatore e dal modo in cui proteggeva il braccio, si è subito temuto che il problema non fosse un semplice colpo, ma qualcosa di più strutturale, a livello muscolare o tendineo. Sestina è rimasto per tutto il resto del match a bordo campo, dolorante, senza rimettere piede sul parquet.
Il giorno successivo, la società ha comunicato che si tratta di un infortunio al tricipite del braccio destro, senza però fornire una stima dei tempi di recupero.
C’è però un’indicazione importante: secondo quanto riportato da Repubblica e Realolimpiamilano, l’ala americana rischia uno stop di almeno un mese. Se questa previsione fosse confermata, Sestina rientrerebbe non prima di metà dicembre, saltando un blocco di partite molto impegnativo in EuroLeague contro Olympiacos, Hapoel Tel Aviv, Maccabi, Baskonia e Panathinaikos.
Arrivato da poche settimane, Sestina aveva finora disputato 5 incontri in Eurolega con l’Olimpia, producendo 4.2 punti in 11 minuti di media e faticando da oltre l’arco (1/11 complessivo). Ironia della sorte, la sua unica tripla stagionale era arrivata proprio contro l’ASVEL, poco prima dell’infortunio.
L’Olimpia ora incrocia le dita: l’assenza dell’ala statunitense complica la gestione delle rotazioni e arriva in un momento cruciale della stagione europea.
