Chiusa la stagione europea, l’Olimpia Milano si ritrova a fare i conti con un campionato che entra nella sua fase più delicata. Senza più le notti di Eurolega a occupare la settimana, il calendario si svuota e lascia spazio a una concentrazione totale sulla Serie A. Un lusso, certo, ma anche una pressione diversa: ogni partita pesa il doppio. Si parte con la difficile trasferta contro la Reyer Venezia.
La squadra di Neven Spahija ha tre vittorie da conquistare per presentarsi ai playoff con qualcosa in tasca. Lo scontro diretto in programma domenica alle 16 al Taliercio è a tutti gli effetti uno spareggio per il terzo posto. Virtus Bologna e Brescia, avanti di due vittorie e con gli scontri diretti favorevoli, sono fuori portata. La lotta è tra Olimpia Milano e Reyer Venezia, e non lascia margini di errore.
Il vantaggio accumulato all’andata racconta di un +13 nella differenza canestri costruito da Bolmaro e compagni, un cuscinetto che esiste ma che non basta a dormire sonni tranquilli. Una sconfitta domenica sarebbe di fatto letale: Milano non potrebbe permettersi di sperare in un passo falso dell’Umana nelle ultime due uscite, contro Cremona in trasferta e poi in casa con Tortona.
Il nodo contratti e il futuro in casa Olimpia
Come riporta La Repubblica Milano, mentre si gioca per il presente, si ragiona già su quello che verrà. L’Olimpia Milano fa i conti con il mercato in entrata, che si fonda sul ritorno triennale di Devon Hall e sull’arrivo di Alec Peters — due nomi importanti su cui costruire il roster del futuro da affidare a Peppe Poeta.
In casa Milano, si guarda anche a chi potrebbe non esserci la prossima stagione. Sestina e Dunston sono i candidati più evidenti a lasciare, mentre Devin Booker — pur avendo un contratto per il prossimo anno, a differenza di Nebo — sembra destinato anch’egli a fare le valigie. Le ultime partite saranno anche un modo per lasciare un segno: Brooks dovrà ritrovare continuità al tiro, Shields e Leday vorranno chiudere con una prestazione che valga qualcosa. Si parla anche del riscatto di Guduric e del contributo dei gregari, da Tonut a Diop.
Resta il rammarico di una stagione europea che doveva essere gestita meglio, soprattutto nel finale di regular season con alcune pesanti sconfitte, quella contro il Monaco in particolare. Ma adesso quel capitolo è chiuso e conta solo il campionato, a partire da Domenica a Venezia.
