L’Olimpia Milano si approccia al derby europeo con l’imperativo categorico di riscattare la sconfitta incassata al debutto continentale sul campo del Partizan. Il calore dell’Unipol Forum, impianto che si è rivelato una vera fortezza negli Euroderby: Milano vanta infatti un bilancio di 3 vittorie e 1 sola sconfitta nelle sfide casalinghe di Eurolega contro i felsinei. A fare la differenza rispetto al recente incrocio di Supercoppa sarà la dimensione internazionale della rosa: in Europa cade il limite dei 6 stranieri a referto, consentendo a Milano di schierare una rotazione profonda, fisica e priva di vincoli tattici per tutti i quaranta minuti.
Moses Wright l’ancora offensiva, Jason Burnell la chiave tattica
Il punto di riferimento offensivo sotto le plance sarà Moses Wright, chiamato a farsi sentire nel pitturato. L’arma segreta e potenziale fattore sorpasso per scardinare il sistema difensivo di coach Mumbrù sarà invece Jason Burnell: l’ala americana garantisce una versatilità difensiva clamorosa, capace di accoppiarsi sia sugli esterni che sulle ali forti e l’ottima prova messa a referto contro Trieste potrebbe dargli quel boost necessario per far vedere cosa può fare anche in Europa.
Olimpia, le chiavi del match: ritmi alti, letture sul pick and roll e rimbalzi
Per conquistare il primo successo europeo e portare il parziale complessivo degli sconti diretti in Eurolega a 4 vittorie contro le 5 della Virtus (negli 8 incroci totali della storia moderna), Milano dovrà applicare con determinazione tre principi tattici fondamentali:
pressione sulla palla e transizione rapida: la regia di Darius Thompson e l’impatto difensivo di Leandro Bolmaro saranno decisivi per alzare il numero dei possessi.
Sfruttamento dei mismatch sul pick and roll: attaccare sistematicamente i lunghi avversari sui cambi difensivi o far valere il tonnellaggio contro gli esterni più razzenti ma leggeri della Vu nera.
Controllo dei tabelloni: proteggere il rimbalzo difensivo sarà la conditio sine qua non per impedire seconde chance alla Virtus e innescare la corsa in contropiede.





