Al Forum di Assago, alle 20.30, va in scena il secondo capitolo stagionale della sfida tra Olimpia Milano e Virtus Bologna. Stavolta il palcoscenico è l’Eurolega, seconda giornata, e la posta in palio pesa già parecchio per entrambe le squadre.
Milano arriva a questo appuntamento con un bilancio tutt’altro che rassicurante: una vittoria tirata e sofferta contro Trieste e un ko netto sul campo del Partizan. Quattro gare ufficiali disputate, e la prestazione più convincente resta quella contro la Virtus in semifinale di Supercoppa a Tortona. Un paradosso che rende questo match ancora più necessario per l’Olimpia, che ha bisogno di ritrovarsi e di farlo in fretta.
Bologna ha vissuto un avvio di stagione più regolare, almeno fino al passo falso in Supercoppa. Poi la ripresa, con una sconfitta onorevole in casa del Fenerbahce che ha lasciato segnali incoraggianti. Per la Virtus, però, il calendario incalza: giovedì c’è l’Olympiacos, e in una stagione in cui l’Europa rappresenta un obiettivo da inseguire, questa trasferta al Forum è un’occasione da non sprecare.
Roster in evoluzione, equilibri da ridisegnare
Rispetto alla Supercoppa, le due squadre si presenteranno con formazioni parzialmente diverse. Sul fronte milanese, come riportato da La Gazzetta dello Sport, Peters e Booker sono attesi al rientro tra i lunghi, mentre Mathews — fin qui frenato da un problema muscolare — resta in dubbio. Per la Virtus, l’obiettivo è ritrovare vivacità sugli esterni ricomponendo il terzetto Carr-Frazier-Bello. Rientra anche Moore, con Kokila che alla vigilia risulta l’unico indisponibile. Transizione difensiva e il giusto valore a ogni possesso per far correre Milano; queste saranno le chiavi in casa Virtus.
Un messaggio che sintetizza bene l’approccio richiesto: testa al presente, intensità difensiva e nessuna distrazione mentale. Il derby d’Italia torna in Europa, e non è il momento di guardarsi indietro.





