Nella sera in cui l’Olimpia celebra Sergio Rodriguez, festeggia anche la vittoria sul Real Madrid per 85-76. Ispirata dalla grande serata di Dimitrijevic e LeDay, conduce per tutta la partita arrivando a toccare il +20 e ottiene la terza vittoria della sua Eurolega.
Transizione
Se le due partite della settimana precedente potevano essere un caso, quella con il Real è praticamente una prova: Milano può e deve correre per dare il meglio di sè. Non necessariamente per andare sempre e comunque in contropiede, ma per sfruttare maggiormente la transizione. Una delle chiavi della vittoria è la produzione di 1,3 ppp dalle situazioni di transizione.
La clip video mostra alcuni esempi delle transizioni di Milano, da rimbalzo e da palla recuperata. L’Olimpia ha una serie di giocatori in grado di spingere la transizione fin da subito, generando tiri aperti e creando vantaggi per giocatori mediamente molto bravi nello sfruttare questo aspetto.
Pick and roll Real
Un’altra chiave della vittoria dell’Olimpia, o della sconfitta del Real in questo caso, è nella tenuta difensiva sulle situazioni di pick and roll. Il Real ha prodotto solamente 0,833 ppp da questa situazione e non è mai riuscita a punire gli accoppiamenti di Mannion e Dimitrijevic.
Come si vede nella prima azione, una delle chiavi è nel come l’Olimpia sia riuscita a esporre molto poco l’accoppiamento difensivo sospetto (Llull e Dimitrijevic) in molte azioni, unito al gran sacrificio di Mirotic nel tenere i due palleggi in angolo. Il tutto condito dall’ottimo lavoro di Bolmaro.
Nelle restanti due clip si evidenzia come gli handler spagnoli non abbiano mai battuto dal palleggio i loro diretti marcatori, facendosi mandare sempre contro il lungo in situazioni di drop nei pick and roll centrali, o soffrendo lo show difensivo nei pick and roll laterali (in questo ottimo lavoro di LeDay).
I trattatori di palla del Real non hanno quasi mai letto le scelte difensive di Milano.
Come difendo il post-up
L’Olimpia si presentava a questa sfida con diversi infortuni e una taglia inferiore rispetto ai pariruolo madrileni, ma l’ottimo lavoro fatto sulle situazioni di post-up ha inciso fortemente sul risultato finale.
Il Real è una squadra che produce solitamente 0,979 ppp in questa situazione. Tra le migliori in Eurolega, ma la difesa di Milano è stata in grado di tenere gli ospiti a soli 0,250 ppp.
In questo aspetto è stato fondamentale l’apporto di LeDay e il suo lavoro con la parte alta del corpo. Seppur in difetto di diversi cm rispetto a Tavares e Ibaka, ha lavorato molto bene con gambe e corpo, aumentando la base e riuscendo a tenere sempre lontano il suo diretto avversario. Milano opta per una difesa di 1 vs 1 in quella situazione, non manda aiuta e ottiene il massimo da questa situazione.
Nel caso di Tavares ha aiutato il fatto che in situazioni di post-up, a meno di clamorosi vantaggi, non ha quel tocco per chiudere di fino anche quando la difesa tiene. Nel caso di Ibaka lo ha portato spesso a tiri complessi, anche per un giocatore con quelle mani.
