12-EA7 Emporio Armani Milano (+1)
La “solita” partita dell’Olimpia di questa EuroLeague. Come a Valencia, nel primo tempo gioca un basket a livelli super in entrambe le metà campo: segna e difende, esattamente quello che questa squadra sa di poter fare. Poi i soliti problemi, la squadra inizia a specchiarsi nel suo gioco e smette di lavorare insieme, permettendo al solo Vesely di riportare a contatto il Barcellona. Fortunatamente per i tifosi Olimpia, è tornato Shavon Shields a evitare l’ennesima beffa stagionale.
11- Baskonia Vitoria-Gasteiz (-3)
Sconfitta che va spiegata col 16% con cui Howard e compagni chiudono la partita. Il Baskonia non ha lunghi dominanti e capaci di lavorare nei pressi del ferro, per cui per il suo gioco è indispensabile che gli esterni trovino con costanza la via della retina da fuori. Se non succede, come contro Valencia, vincere diventa una missione ai limiti dell’impossibile, soprattutto perché gli avversari saranno ben felici di proteggere il ferro e lasciare conclusioni estemporanee ai tiratori dal perimetro.
10- Partizan Mozart Bet Belgrade (+1)
Partizan che parte male, ma esce alla distanza prendendosi una vittoria importantissima. Dentro l’area, i giocatori di Obradovic tirano con percentuali mirabili (75%) sopperendo alla grande al modesto 25% dalla lunga. Il problema sono le 14 palle perse a fronte dei soli 9 assist: la palla gira poco e l’attacco si affida troppo a soluzioni individuali. Certo, nei lunghi c’era un vantaggio enorme ed è stato pienamente sfruttato.
9- Valencia Basket (+1)
Dopo essersi sbloccati col successo sull’Olimpia, il Valencia fa suo il derby di ACB col Baskonia. Partita che gli arancioni controllano dall’inizio e prendono il largo già nel secondo periodo, con un 16-29 di parziale che indirizza la sfida. Dentro l’area, i lunghi di Mumbru riescono a tenere a bada Moneke, limitando così i tentativi di rientro dei baschi. Ottima la prestazione dall’arco, con Valencia che chiude al 39% di realizzazioni.
8- Olympiacos Pireaus (-2)
Senza centri, difficile chiedere di più. Fall e Milutinov in infermeria, Petrusev che sta rendendo sotto le attese, e il -22 di fine primo tempo è servito. Fortunatamente nella ripresa, complice anche un Real più distratto, i ragazzi di Bartzokas sono rientrati in corsa, sfiorando addirittura il colpaccio. Certo se la precisione dalla lunetta fosse stata maggiore, chissà. A questo punto un intervento sul mercato per inserire un lungo è d’obbligo, visto il flop di Petrusev.
7- Maccabi Playtika Tel Aviv (+1)
I gialloblu d’Israele stanno diventando una specie di “ammazza grandi”. E dire che il Panathinaikos arrivava da una bella serie positiva, però quando Baldwin e Brown giocano in questo modo, sono incontenibili. Se ci mettiamo pure la ciliegina di un ritrovato Nebo e un Colson di sostanza, la differenza è tutta qui. Oltre che, ovviamente, chiudere la serata con oltre il 50% dal campo, che non fa certo male, e piazzare due spallate pesanti nel secondo e ultimo quarto, dove il Maccabi costruisce tutto il suo vantaggio.





