Settimana che precede il nuovo doppio impegno, che ha visto tutti in campo per la ventitreesima giornata. Non per questo le squadre si sono risparmiate con molti risultati a sorpresa. L’Olimpia dà qualche timido segnale incoraggiante superando il Barcellona, la Virtus crolla a Istanbul nella ripresa. La prossima settimana sarà impegnativa, non solo per le due sfide. L’Olimpia andrà a far visita prima al Panathinaikos, poi all’Efes, mentre la Virtus volerà a Barcellona, prima di ricevere il Partizan. Andiamo a scoprire nel nostro power ranking come cambia la classifica.
18- LDLC ASVEL Villeurbanne (=)
Per la legge dei grandi numeri, alla fine il successo sarebbe arrivato. Una lunga striscia negativa, dove la prestazioni si erano viste, finalmente s’interrompe con una prova maiuscola dei francesi, che non subiscono la beffa finale cui erano abituati. La coppia Lee-Fall domina in lungo e in largo, consentendo alla squadra di scavare subito un vantaggio importante, mantenuto sino alla fine.
17- ALBA Berlin (=)
A Berlino cade un’altra big. Questa volta è la Stella Rossa a lasciare due punti pesanti in Germania. ALBA che controlla la sfida per 30 minuti, rifilando un 33-20 ai serbi nel secondo periodo che spacca la gara. Nel finale c’è un pochino di tensione di troppo, con i serbi che rientrano prepotentemente senza però trovare il guizzo per girare completamente l’inerzia della sfida.
16- Zalgiris Kaunas (=)
Coach Trinchieri sarà arrabbiatissimo con i suoi per la difesa nel pitturato: concedere il 75% di realizzazioni da dentro l’arco significa, in sostanza, non difendere mai. Con questi dati concessi è difficile pensare di poter vincere, a meno di una serata stellare dall’altra parte del campo che c’è stata, ma i soli Evans e Birutis in doppia cifra fanno capire abbondantemente che l’attacco ha costruito, ma solo per due finalizzatori. Troppo poco.
15- FC Bayer Munich (-1)
Il blackout del secondo periodo costa una sconfitta pesante da digerire. L’ASVEL è avversario ampiamente alla portata di un Bayern anche senza Ibaka, almeno teoricamente. Invece la squadra di Laso non ha giocato: scarse le percentuali al tiro, compresi i liberi, dominio francese a rimbalzo sono gli ingredienti di un KO annunciato e prevedibile. Ai bavaresi è mancata la reazione, col solo Edwards a cercare di spronare i compagni.
14- Anadolu Efes Istanbul (+1)
Partita di alta classifica quella dell’Efes, che esce sconfitto di misura. In una sfida che ha sempre vissuto sul piano dell’equilibrio, coach Can deve recriminare per quel -9 subito nel terzo periodo che ha deciso la sfida. Già, perché i suoi ragazzi hanno vinto tutti gli altri parziali, mostrando segnali di ripresa evidenti. Un vero peccato che la rimonta finale non sia andata a buon fine, ma c’è di che poter essere soddisfatti perché Clyburn e Willis non sono ancora al meglio.
13-Crvena Zvezda Meridianbet Belgrade (-1)
La stagione europea dei biancorossi è come andare sulle montagne russe: quando sono in rampa di lancio, scendono vertiginosamente. A Berlino, dopo 30 minuti orribili, la reazione nel finale non paga ma, anche se fosse cambiato il risultato, la prestazione è preoccupante. A questa squadra manca un leader che con costanza faccia da punto di riferimento, l’esperimento di mettere insieme tanti buoni giocatori non ha pagato. Poi c’è quel 7/26 dall’arco a gridare vendetta.





