HomeLega BasketOpenjobmetis, una serata da rockstar: battuta Tortona. Le pagelle

Openjobmetis, una serata da rockstar: battuta Tortona. Le pagelle

Splendida partita alla Itelyum Arena. La Openjobmetis si regala una serata da rockstar battendo la Bertram. Un match ad altissima intensità quello dei biancorossi, che hanno piegato Tortona in un finale spumeggiante e condotto all’arrembaggio. Tripudio a Masnago, il sogno playoff è ancora vivo. Dopo la bruttissima prestazione di Napoli lo aveva chiesto Kastritis. E i suoi ragazzi lo hanno seguito. 6 giocatori in doppia cifra, tanti protagonisti, nessuna delusione.

Il match si conclude sul punteggio di 97-87

Giocatore decisivo

Ike Iroegbu&Elisèe Assui. Come Iroegbu crea, Assui distrugge. Potrebbe essere questo il claim pubblicitario della Openjobmetis. Il playmaker apre la scatola della difesa piemontese con tiri al termine dei 24”. L’ala varesina manda al manicomio un Vital sin lì perfetto.
Da rivedere

Ezra Manjon. Guida la Bertram con scarsa efficacia e poca personalità.

OPENJOBMETIS VARESE

Iroegbu 8: quando guida il contropiede è come quegli scooter che sfrecciano nelle ZTL. Se l’attacco si pianta, allora decide di risolverla lui ai 24”: 5/7 da 3 e tutti a casa.

Moore 7.5: è il “capo” di questa squadra. Segna, pasticcia, si fa appioppare un tecnico per eccesso di esultanza e va in panchina con 3 falli. Quando rientra, al 33’, ci pensa lui a guidare attacco e difesa grazie alle molle sotto le scarpe.

Alviti 7: la tripla nel finale è probabilmente decisiva, ma la sua partita la porta a casa prima. Due sfondamenti subiti, rimbalzi e difesa fanno dimenticare le polveri bagnate da fuori.

Nkamhoua 6.5: non splendente come contro Brescia, ma efficace. Soprattutto quando decide di attaccare il canestro in post up. Il Barcellona è sulla sfondo, per ora c’è spazio solo per Varese.

Renfro 8: il professor Renfro fatica all’inizio contro i corpi dei piemontesi. Poi la Openjobmetis si mette in moto e lui salta e corre come un grillo. Chiude con una doppia doppia da applausi a scena aperta (12 punti e 10 rimbalzi).

Stewart 7: dopo il primo quarto un po’ timoroso, Varese decide che è ora di sporcare la partita. E allora è Stewart time. Le quattro ruote motrici mettono pressione alle guardie di Tortona. Nel finale una bomba dal nulla fa esplodere Masnago.

Librizzi 7.5: poteva essere lui l’mvp. Ok lo diamo ad altri, ma il capitano ritorna abile e arruolato dopo i problemi alla caviglia. E regala quelle scosse elettriche di cui la Openjobmetis ha bisogno. Il attacco va al ferro o sgancia le triple (3/6). Una prova da leader.

Freeman 6.5: in attacco 5 punti e pochissimo altro. In difesa strappa la sufficienza mettendoci grinta e personalità.

Assui 8.5: Segna solo 3 punti eppure la sua difesa manda letteralmente ai pazzi Vital. Giocate d’energia, sfondamenti subiti, rimbalzi e tutte quelle piccole cose in retroguardia che permettonp a Varese di accendersi davanti.

Villa n.e.

Ladurner s.v.

Bergamin n.e.

Coach Kastritis 8: negli spogliatoi del PalaBarbuto (o Alcott Arena) è stata l’unica voce di Varese ad alzarsi forte e chiara. “Questa squadra vale i playoff”. Sembrava una follia dopo la debacle di Napoli, invece è stato bravo a suonare la carica e a farsi seguire dai suoi ragazzi.

BERTRAM TORTONA

Manjon 5: parte in campo ad inizio partita, ma non lascia il segno, anzi risulta quasi sconnesso dai compagni se non per un bel gioco a due con Olenjiczak. Chiude 1/5 dal campo. Non sembra avere le redini dei compagni e il polso emotivo della squadra nonostante i 5 assist. Per il ruolo di metronomo che dovrebbe essere in quanto playmaker titolare rimandato a settembre.

Vital 8: minaccia offensiva inarrestabile, un piacere vederlo sul parquet (anche quando fa saltare per aria Fioretti perché perde un giro difensivo esultando per il canestro appena realizzato). Chiude a 20 punti, ma non solo, condisce con 8 rimbalzi e 4 assist. Dimostra un ottimo controllo del corpo e capacità di assorbire i contatti. Delizia gli spettatori anche con un paio di zompi clamorosi. Nel finale però Assui è come il cancellino sulla lavagna.

Strautins 6: Non manca energia e voglia di spendersi fisicamente ed è preciso al tiro da 2 punti, meno da dietro l’arco (1/6).

Gorham 7.5: Fioretti gli concede il parquet più di chiunque altro: collante,equilibratore ed elemento fondamentale di questo gruppo. Dai numeri non traspare tutto quel che fa in campo in entrambe le metà campo.

Olejniczak 6.5: Fa valere in suoi centimetri e chili sotto i ferri catturando i rimbalzi a cui aggiunge 8 punti e 3 assist. Paga l’atletismo avversario, in particolare di Renfro e fatica (fisiologicamente) quando sui cambi si ritrova sui razzenti esterni avversari.

Hubb 6.5: dimostra che il periodo migliore forse è passato con la Coppa Italia, ma come risorsa dalla panchina porta il suo mattoncino alla causa con 13 punti e 3 assist.

Baldasso 6.5: forse troppo poco tempo concessogli in campo da Fioretti (solo 13’) in cui manda a segno due conclusioni dall’arco. Appare molto concentrato, seppur il lato difensivo non sia il suo forte.

Pecchia 6.5: macchia la sua prestazione lasciando sul ferro 2 tiri liberi ed un fallo in attacco (subito da Alviti) in un momento delicato del match, Difensivamente sempre pronto.

Riisma s.v.

Chapman 6: chiamato come risorsa dalla panchina si dimostra una solida alternativa a Gorham.

Biligha 5: nei minuti che Fioretti gli richiede per dare fiato al suo centro titolare (Olenjiczak) si innervosisce sin da subito. Ne consegue che non riesce mai ad entrare in partita. Troppo poco.

Tandia n.e.

Coach Fioretti 6.5: prepara bene la partita, tanto che i suoi segnano 28 punti nel primo quarto, poi i piemontesi pasticciano concedendo a Varese di correre il campo. Nella ripresa Tortona perde precisione dall’arco, ma soprattutto non trova argine a Renfro, che con il suo atletismo ha fatto male con doversi rimbalzi offensivi e successiva schiacciata e addirittura con una penetrazione da guardia. Fioretti la rimedia gli ultimi 2’ del secondo quarto piazzando un 9-0 che porta il punteggio sul 49 pari all’intervallo. Il confronto con il greco Kastritis ha regalato complessivamente due gare molto interessanti tatticamente e divertenti per il pubblico.

 

Enrico Salomi
Enrico Salomi
Ricercatore e comunicatore. Appassionato di tutti gli sport, basket in particolare, collaboro con Backdoor Podcast e Malpensa24. Guardo il mondo dall'oblò del giornalismo dal 1989.

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