La Openjobmetis è come un’altalena. Dondola verso la zona salvezza, poi corre in avanti verso i playoff. La domanda dei tifosi è: dove si fermerà a fine stagione?
Un campionato caratterizzato da grandi up&down e senza quella continuità che la Itelyum Arena avrebbe voluto: dalle vittorie contro Cantù, Milano e Brescia ai flop contro Udine, Treviso e Reggio Emilia.
Cosa aspettarsi nella seconda parte della stagione?
Analizziamo l’andamento della Pallacanestro Varese attraverso i suoi dati statistici (si ringraziano Davide Zanoni e Hack a Stat). Emerge la fotografia di una squadra che ha strutturato una solida base difensiva (d’altronde compatibile con lo stile di Giannis Kastritis), mentre le maggiori difficoltà emergono in attacco.
Punti di forza: ritmo, difesa, attacco al ferro
- Ritmo (Pace)
La Pallacanestro Varese è la squadra della LBA che viaggia a maggior ritmo con 78.9 di pace. La metrica fondamentale testimonia l’atletismo e la rapidità dei giocatori a disposizione. Grazie a questi ritmi (e alla impostazione difensiva), la Openjobmetis induce gli avversari a correre per starle dietro. Spesso scombina i piani delle avversarie stesse e questo porta Varese ad essere la squadra contro cui si perde la percentuale più elevata di palloni (17%, 15.7 a gara).
- Difesa (Defensive Rating)
La crescita di questa fase del gioco è lampante. Dopo un inizio disastroso, a partire dall’arrivo di Iroegbu (alla 4a giornata) e poi di Stewart la situazione è in costante miglioramento. Oggi la Openjobmetis si attesta come la terza migliore difesa del campionato, alle spalle soltanto delle due compagini di Eurolega. Varese è la migliore della lega con una percentuale del 30.5% concessa agli avversari nel tiro dalla lunga (1ª posizione). Questa percentuale evidenzia una buona capacità di chiudere il perimetro ai tiratori avversari, frutto dell’impostazione difensiva del coach greco.
- Canestri realizzati da 2 (%2 Pt)
Seppur in contrasto con la bassa efficienza offensiva, Varese è tra le migliori (2a) per percentuale nel tiro da due punti, con un 56.3% di conclusioni a segno. Il volume degli attacchi al ferro non è elevato (36 tentativi, solo 12° nella LBA). La squadra mostra però un’ottima capacità di finalizzazione. E chissà che questo non sia proprio uno dei punti su cui il suo coach voglia lavorare per sfruttare al meglio l’abilità dei suoi ragazzi.
Punti deboli: attacco, rimbalzi, palle perse
1.Attacco (Offensive Rating)
Nonostante un ritmo alto ed un’ottima difesa (aspetti dai quali potrebbero generarsi contropiedi), la Openjobmetis non brilla in termini offensivi. Quello biancorosso è infatti l’ultimo offensive rating della LBA (104.8). A questo dato contribuisce indubbiamente la difficoltà nel tiro da 3 punti, caratteristica che la porta ad essere la penultima in campionato (31.8%, peggio fa solo Treviso, ma a lungo i peggiori sono stati proprio i biancorossi). Inoltre, nonostante la presenza di un notevole atletismo e di esterni capaci di attaccare il ferro, le fatiche offensive varesine passano anche dalla difficoltà nel lucrare tiri liberi (i tentativi a partita sono solo 16.5, oltre 2 di media in meno della penultima Cremona).
- Rimbalzi
La Openjobmetis non brilla per capacità di controllare i rimbalzi in entrambe le metà campo. Complice la mancanza di un vero e proprio big-man e una ricorrente svagatezza nei tagliafuori, Varese è ultima per palloni catturati sia a rimbalzo difensivo (65.7%) che offensivo (26.7%), per un complessivo 46%. Ne concede cioè come nessun’altra agli avversari (complessivamente il 54%). Un aspetto che sicuramente sta contribuendo a non far decollare la stagione dei ragazzi di Kastritis.
- Palle perse (%Tov)
Quella di alzare il ritmo è un’arma double face. Aumentando i possessi la Openjobmetis perde molti più palloni, così come costringe gli avversari (costretti a correre per inseguirla) a fare lo stesso. Varese perde 14.8 palloni a partita: un dato pari solo a quello di Trieste e comunque in miglioramento nel corso del campionato dei varesini. In termini di percentuali rappresentano il 16.6% (peggio fa solo Trieste con 16.8%).
L’obiettivo della seconda parte di stagione
L’analisi delle analytics di Varese conferma in parte le percezioni del campo. Solo in parte, però, perché fa anche emergere dati più “nascosti”. Il ricorso al mercato in un paio di posizioni sarebbe auspicabile: un rinforzo sotto canestro e un tiratore (al posto dell’altalenante Freeman, apparso comunque in ripresa nelle ultime uscite) aiuterebbe sicuramente la Openjobmetis. Qual è l’obiettivo della seconda parte di stagione? Ce ne sono più di uno. In primis blindare la salvezza. Poi, provare a scalare la classifica per accedere a posizioni più “nobili”, che l’anno prossimo diano l’accesso alle Coppe Europee (vero obiettivo di Luis Scola). Infine la suggestione-playoff. La post season è solo a due punti, ma senza giocatori più performanti sotto canestro e al tiro per Kastritis questo sembra un traguardo molto complicato da raggiungere. E sono pochi i tifosi che si fanno illusioni in tal senso. Dipenderà dagli avversari (sicuramente più strutturati). Ma dipenderà anche da quale Openjobmetis scenderà in campo: se quella con la tuta da Superman o quella con l’abito da travet di Clark Kent.





