Oumar Ballo è uno dei volti più rappresentativi di questa stagione dell’Acqua San Bernardo Cantù. Il centro maliano, classe 2002, nato a Koulikoro, ha iniziato la sua avventura europea proprio a Cantù dopo aver concluso il percorso nei college americani nell’estate del 2025. E i numeri raccontano un impatto immediato e concreto: 11.5 punti di media, 8.4 rimbalzi e il 66.7% nei tiri da due punti, terza percentuale dell’intera LBA. Nel pitturato è una presenza costante, secondo solo a Bilan per rimbalzi nel campionato.
La sfida contro Varese e il fattore campo
In vista del derby contro Varese, Oumar Ballo non nasconde la posta in palio, come racconta il centro canturino a Il Giornale di Cantù: «Sarà una partita complicata perché Varese gioca per arrivare ai playoff e vorrà portare a casa i due punti. Poi c’è la rivalità tra le squadre ad aumentare il valore della gara e quindi sappiamo che ci sarà da lottare.»
Un appuntamento che arriva in un momento delicato per Cantù, reduce dalla dodicesima sconfitta stagionale lontano da Desio — con una sola vittoria esterna all’attivo. Il fattore campo, però, resta un punto fermo: «Giocare in casa ci aiuta sempre. Il pubblico è sempre caldo ed è un grande stimolo far bene davanti ai nostri tifosi.»
Il rapporto con De Raffaele e il futuro
Oumar Ballo ha parlato anche dell’ultimo impegno contro una squadra di Eurolega, riconoscendo la differenza di livello senza però rinunciare all’autocritica positiva: «Abbiamo giocato contro una grande squadra, sapevamo che non sarebbe stata una partita facile. Credo comunque che abbiamo fatto la nostra partita, provandoci fino in fondo. La loro qualità ed esperienza ha fatto la differenza.»
Sul lavoro svolto con coach De Raffaele, il centro biancoblù è diretto: «Il coach è un allenatore molto presente, attento ai dettagli; ci fa lavorare molto su ogni situazione per essere pronti al momento giusto. Mi trovo bene e sono contento di poter imparare da lui.»
E aggiunge un elemento che considera decisivo nella crescita del gruppo: «Innanzitutto ci ha dato responsabilità, affidando compiti precisi a ognuno. E poi ci ha trasmesso fiducia, come squadra e individualmente.»
Il messaggio finale di Ballo è quello di un giocatore consapevole del momento:
«Sappiamo che ogni partita è importantissima, ora ancora di più. Ragioniamo partita dopo partita, un passo alla volta, consapevoli del lavoro che facciamo in palestra e che abbiamo il destino nelle nostre mani.»
