Esiste una città negli Stati Uniti di America dove la velocità regna sovrana. La cultura del dinamismo a Indiana è tutto, lo dice uno dei suoi soprannomi (The City of Firsts, La città dei primati, per la Indy 500), ma a volte fermarsi è necessario. Tyrese Haliburton, stella degli Indiana Pacers ha dovuto fare proprio questo dopo l’infortunio in gara 7 delle NBA Finals 2025 contro Oklahoma City, e tutta Indianapolis ha fatto lo stesso. Per 486 giorni il basket a Indiana non è stato più lo stesso, quando il punto di riferimento di una franchigia manca tutto ciò è inevitabile. Adesso, però, conta solo riprendere da dove ci eravamo lasciati, con la speranza che i Pacers riescano a prendersi ciò che era solo ad un piccolo passo da loro.
Tyrese Haliburton: uno scherzo del destino
È ironico, e a tratti emozionante, vedere cosa è successo in questo pre campionato NBA. Dopo la sfida dei Pacers a Iowa State, proprio dove Haliburton ha giocato al college, Indiana ha affrontato i Thunder proprio a Oklahoma. Le emozioni di ogni appassionato NBA sono state molte, ma anche quelle della squadra e del coach Rick Carlisle, che in merito alla partita persa ha dichiarato:
Tyrese è venuto qui senza pensare a ciò che è successo in passato, è stato bello rivedere Tyrese Haliburton.
Ad ogni modo, non poteva andare tutto bene e, come scritto prima, è quasi ironico ciò che è successo. Proprio nella sera di ritorno di Haliburton a Oklahoma City, Otega Oweh ha subito un infortunio al tendine d’Achille nello stesso punto del campo in cui Haliburton si fece male. Momento di flashback per il numero 0 di Indiana, che ha immediatamente espresso tutta la sua vicinanza alla matricola dei Thunder.
Venendo al campo, rimane una ottima prestazione di Haliburton, che in 18 minuti sul parquet ha messo a segno 24 punti con ottime percentuali. I Pacers sanno di poter ancora contare su di lui e di potergli consegnare in mano le redini del proprio attacco. Ricordiamoci che, se Haliburton non si fosse infortunato, quella squadra, che pressoché è simile a quella di ora, avrebbe probabilmente vinto un anello.
Tyrese Haliburton torna a casa
Con la stagione NBA ormai alle porte, è bello pensare a quello che proverà Haliburton al ritorno in campo in regular season. Per tornare a giocare alla Gainbridge Fieldhouse, però, il numero 0 di Indiana dovrà attendere la seconda gara stagionale, quando Indiana ospiterà i Dallas Mavericks di Cooper Flagg e Kyrie Irving. Sarà una sera piena di emozioni per Haliburton, che non vorrà sicuramente deludere i tifosi che arriveranno a mostrargli supporto. Davanti a sé Indiana troverà un’avversaria tosta, giovane, e che vorrà subito tenere il ritmo. Ricordiamoci che anche Kyrie Irving rientra da un infortunio, anche lui cercherà subito di adattarsi alla velocità della regular season.
Dove possono arrivare questi Indiana Pacers?
Con tutti i rinforzi nella Free Agency di quest’anno, Indiana è passata sotto al radar. A differenza di molte squadre, però, i Pacers hanno un vantaggio enorme: i giocatori sono in un sistema già avviato. Quello che sarà necessario fare sarà prendere le misure nell’avvio di stagione che sarà, probabilmente, difficile. In una Eastern Conference inevitabilmente più competitiva rispetto all’ultima volta che questo gruppo ha giocato insieme, Indiana potrà comunque dire la sua, cercando di ottenere un posto ai playoff. Il campionato, soprattutto in NBA, è molto lungo, e le variabili sono molte. Sarà quindi priorità per i ragazzi di coach Rick Carlisle ritrovare il giusto piglio e cavalcare quel sistema che, appena due anni fa, gli ha permesso di arrivare a competere fino a gara 7 contro una delle squadre migliori della lega.
Il ritorno di Haliburton, che sarà in trasferta contro New Orleans, è ormai alle porte. Noi, da amanti di questo gioco prima che da divulgatori, possiamo dire solo una cosa: Welcome Back, Hali.




