Gara 7. Due parole che da sole bastano a evocare il massimo dell’intensità sportiva. In NBA, è l’essenza del “win or go home”, ed è proprio quello che succederà nella notte tra domenica e lunedì, quando Oklahoma City Thunder e Indiana Pacers si sfideranno per il titolo NBA 2025.
Da quando NBA e ABA si sono fuse nel 1976, sono state solo otto le Finals arrivate a Gara 7. Quella di domenica porterà il conto a nove, la prima volta dal memorabile duello del 2016, quando LeBron James e i Cavaliers spodestarono i Warriors da 73 vittorie in stagione regolare. Un momento entrato di diritto nei libri di storia.
I Thunder, guidati dal MVP Shai Gilgeous-Alexander, cercano il primo titolo da quando si sono trasferiti da Seattle a OKC nel 2008. Dopo tante occasioni mancate (Finals 2012, Conference Finals 2014 e 2016), ora sono a un passo dal coronare una stagione da 68 vittorie – settimo miglior record nella storia NBA.
Dall’altra parte però ci sono i Pacers, la vera favola di questi playoff. Una squadra che ha superato ogni turno con rimonte epiche, trascinata da un Tyrese Haliburton clamoroso nei momenti decisivi e da Rick Carlisle, che ha già vinto le Finals nel 2011 con Dallas da sfavorito.
Per Indiana, sarebbe il primo titolo NBA (dopo i trionfi ABA negli anni ’70) e un traguardo atteso da 25 anni, da quando Reggie Miller li portò alle Finals nel 2000.
Con 48 minuti da giocare e la gloria a un passo, una cosa è certa: questa Gara 7 entrerà nella storia del basket.
