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NBA Trade grades: i voti alla trade Zubac-Indiana

Gli Indiana Pacers hanno finalmente risolto il vuoto sotto canestro lasciato dall’addio di Myles Turner, chiudendo una trade di peso con i LA Clippers per Ivica Zubac.
Un’operazione che riporta solidità tecnica immediata a Indiana, ma che apre scenari molto delicati sul piano degli asset futuri.

Indiana Pacers

Zubac è, a tutti gli effetti, il sostituto differito di Turner, partito verso Milwaukee dopo la sorprendente corsa alle Finals di Indiana.
A differenza dei tentativi precedenti, però, qui non si parla di tappare una falla: Zubac è un upgrade reale.

Nel 2024-25:

  • 16.8 punti

  • 12.6 rimbalzi

  • All-Defensive Second Team

  • All-NBA Third Team (secondo molte votazioni non ufficiali)

Anche se quest’anno ha leggermente calato l’impatto difensivo, Zubac resta:

  • un centro titolare sopra la media

  • nel pieno della carriera (29 anni a marzo)

  • con un contratto estremamente favorevole, sotto i 20 milioni annui fino al 2027-28

Con il ritorno di Tyrese Haliburton previsto per la prossima stagione, Indiana torna ad avere un quintetto base da alta Eastern Conference.

Il prezzo: potenzialmente enorme

Il problema non è il giocatore, ma il costo in asset.

Per convincere i Clippers a muovere Zubac servivano almeno due prime scelte. Il nodo era quali. La 2026 di Indiana è una pick ad altissimo rischio:

  • Indiana la tiene se finisce top-4 o dalla 10 in giù

  • viene ceduta se esce tra la 5 e la 9

Con una Draft Class profonda, quelle posizioni potrebbero valere moltissimo.
Il precedente storico è inquietante: nel 2012 i Nets cedettero una pick top-3 protetta a Portland per Gerald Wallace. La pick divenne Damian Lillard.
Ironia della sorte: il GM dei Blazers era Chad Buchanan, oggi GM dei Pacers sotto Kevin Pritchard.

La differenza, va detto, è sostanziale:

  • Wallace era a fine carriera

  • Zubac è nel prime e sotto contratto

Ma la notte della lottery 2026 sarà un momento chiave per giudicare davvero questa trade.

VOTO: 7.5

LA Clippers

Dopo aver abbandonato definitivamente il progetto “due timeline” con l’arrivo di Darius Garland, Zubac non era più intoccabile.
Anzi: era l’unico vero asset in grado di riportare prime scelte dopo anni di cessioni per Paul George e James Harden.
Considerando anche il rischio concreto di perdere ulteriori pick per l’indagine NBA legata al caso Kawhi Leonard, questo pacchetto è eccellente value.

La pick Indiana è il vero jackpot

La struttura delle protezioni è raffinata:

  • se non arriva nel 2026, i Clippers incassano una prima scelta 2031 non protetta

  • una pick lontana nel tempo, impossibile da prevedere ma potenzialmente molto pesante

È una formula già vista ai tempi dei Rockets di Daryl Morey, pensata per massimizzare upside.

Mathurin: talento nel ruolo giusto

In Mathurin, i Clippers prendono:

  • un ex lottery pick

  • 17.8 punti di media

  • 37% da tre

  • capacità di crearsi un tiro dal palleggio

Le questioni fiscali rendevano improbabile il suo rinnovo a Indiana. A LA può diventare un’arma chiave delle second unit, prima che la franchigia decida sul suo futuro contrattuale.

Impatto immediato: passo indietro voluto

Nel breve periodo, Clippers più deboli:

  • addio a Harden

  • addio a Zubac

VOTO: 8.5

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Simone Mazzola
Simone Mazzola
Simone Mazzola è ideatore e fondatore di Backdoor Podcast. Giornalista pubblicista iscritto all'albo, segue e racconta il basket quotidianamente da oltre vent'anni. Nel corso della sua carriera ha collaborato con redazioni del calibro di FoxSports e del sito italiano NBA. È inoltre autore del libro "American Dream: un infiltrato alle NBA Finals".X: https://x.com/mazzola_simone IG: https://www.instagram.com/datruth84/

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