La Pallacanestro Cantù ha inaugurato l’estate 2025 con una campagna acquisti ambiziosa e ben pianificata, dopo il ritorno in Serie A conquistato al termine di una stagione esaltante in A2. La promozione è stata accompagnata da un chiaro cambio di rotta societario: più equilibrio tra giovani e veterani, meno “colpi a effetto” e più attenzione alla costruzione di un roster sostenibile e competitivo.
Il club ha confermato l’intenzione di adottare la formula 5+5, che consente di schierare cinque giocatori stranieri e cinque italiani. Una scelta strategica che mira a valorizzare le risorse locali e al tempo stesso sfruttare al meglio il talento importato, mantenendo un’identità ben definita.
Gli addii
La Pallacanestro Cantù società ha effettuato alcune scelte dolorose ma necessarie in uscita. Hanno salutato ufficialmente la maglia biancoblù giocatori come Filippo Baldi Rossi, che ha firmato con Verona, e Matteo Piccoli, passato a Livorno. A loro si aggiungono Fabio Valentini, Luca Possamai e Dustin Hogue, il cui contratto non è stato rinnovato.
Anche Tyrus McGee ha lasciato la squadra dopo la promozione: per lui un ritorno alla Tezenis Verona. Stesso discorso per Myles Mack, il playmaker d’emergenza inserito durante i playoff di A2, che non farà parte del progetto in Serie A.
In controtendenza, restano invece due giocatori chiave della scorsa stagione: Riccardo Moraschini, leader tecnico ed emotivo del gruppo, e Leonardo Okeke, talento in costante crescita.
I volti nuovi
Tra i nomi di maggiore impatto spicca senza dubbio Giordano Bortolani che, dopo l’esperienza in maglia Olimpia Milano e un lungo percorso di crescita, ha scelto Cantù per rilanciarsi come protagonista. È il primo acquisto ufficiale dell’estate ed è stato accolto con entusiasmo da tifosi e addetti ai lavori.
Confermato anche Grant Basile, il lungo italo-americano protagonista della promozione in A. Basile rappresenta una pedina preziosa sia dal punto di vista tecnico che regolamentare, grazie al suo status di italiano.
Sul fronte straniero, sono arrivati giocatori dinamici e versatili come Jacob Gilyard, playmaker statunitense molto rapido e abile nella gestione del ritmo, e Jordan Bowden, guardia-ala con buone doti realizzative e impatto fisico. Entrambi sono chiamati a fare la differenza nelle due metà campo.
Interessante anche l’innesto di Ife Ajayi, ala forte dal fisico esplosivo, con esperienze in Europa e buone prospettive di crescita. Il reparto lunghi sarà rinforzato da Oumar Ballo, centro maliano di oltre 2.10 metri che porta verticalità e intimidazione difensiva.
Le prossime mosse
Con molte operazioni già concluse, restano da definire solo alcuni dettagli per completare il roster. Il club è ancora indeciso sul destino di alcuni italiani, come De Nicolao e Riismaa, entrambi validi ma forse troppo simili per convivere nello stesso organico.
Proprio Riisma è al centro di una querelle, con il club che vorrebbe uscire dal contratto, mentre il giocatore e il suo entourage fanno muro. Una situazione spinosa, che sta di fatto bloccando il mercato canturino.





