La Pallacanestro Trieste ha terminato al sesto posto la regular season, qualificandosi così sia per i playoff che per la coppa. Per una squadra neopromossa, che non aveva lo stesso roster e budget di Trapani, è sicuramente un traguardo importante e prestigioso. I giuliani sfideranno una delle sorprese della stagione: la Germani Brescia.
COME ARRIVA AI PLAYOFF
Nelle ultime partite la formazione di coach Christian ha affrontato tre squadre il cui destino era già segnato, ma anche due team che disputeranno la post season: Trento e Venezia. In questi incontri sono arrivate due sconfitte, una più pesante dell’altra. Contro l’Aquila, Trieste ha avuto un solo sprazzo di orgoglio nel terzo quarto, ma nulla di più, mentre al Taliercio di Venezia è stata letteralmente annientata, senza mai riuscire a rispondere (103-71). Nonostante queste due brutte sconfitte i giuliani rimangono, se al completo, una delle squadre più temibili del campionato.
L’innesto di Kelley è senza dubbio un’ottima mossa, soprattutto per concedere a Johnson dei minuti di recupero in più, visto l’ultimo periodo non brillante di Brooks. Rimanendo sempre sul tema innesti, sta iniziando a ingranare le marce più alte anche Sean Mcdermott che, dopo una partenza complicata, sta finalmente trovando il ritmo giusto per dimostrare tutte le sue innegabili qualità.
PUNTI DI FORZA
Indubbiamente il principale punto di forza di Trieste è l’attacco. Il gioco veloce e moderno voluto da coach Christian ha dato i suoi frutti, segnando molti punti facili in contropiede e permettendo ai suoi migliori giocatori di esprimere il loro talento. L’altra faccia della medaglia però è l’altissimo numero di palle perse (14, peggior dato della LBA). Un altro punto di forza di Trieste è la capacità di creare un vantaggio dall’1vs1 che può portare a canestri del giocatore stesso o a uno scarico per i molti tiratori della squadra (38% da 3 in stagione). I principali creatori di gioco sono il duo americano Ross-Valentine e Michele Ruzzier. Da non sottovalutare, infine, la profondità del roster giuliano che ha trovato conferme nelle ultime partite da parte di giocatori che quando sono in campo si spendono per la squadra.
PUNTI DEBOLI
La difesa: tra le squadre presenti ai playoff solo Trapani ha una media di punti subiti più alta. Più di una volta i biancorossi sono stati letteralmente travolti dagli attacchi avversari: Trapani, tralasciando la serata di grazia della Shark, ma 130 punti non sono accettabili, Venezia e Scafati, nonostante la vittoria non si possono subire 107 punti dai campani che abbiamo visto questa stagione. Anche le rotazioni corte sotto il ferro possono diventare un’insidia. Con l’innesto di Kelley vedremo nettamente diminuito il minutaggio di Brooks, ma c’è da vedere se riuscirà a limitare lo strapotere di Bilan. L’ultimo punto è più un’incognita che una debolezza: verranno ridotti i possessi ai giocatori principali di questa squadra per “scombussolare” la difesa bresciana che sarà concentrata maggiormente su Ross, Valentine e Brown?
IL GIOCATORE CHIAVE
Non lo abbiamo ancora nominato, ma questo è il suo momento: Uthoff sarà la chiave di Trieste in questi playoff. La sua versatilità a livello offensivo è difficilmente contenibile e se è in una serata “giusta” non c’è difesa che tenga. Nonostante la sua statura non è un giocatore lento e per la Germani sarà difficile trovare il giocatore giusto per poterlo contenere.
IL PRONOSTICO
Siamo ai playoff, nessuna partita è facile o, ancor meno, scontata. Quella tra Brescia e Trieste si appresta a essere una delle serie più divertenti e combattute di questa post season. La Germani parte leggermente favorita grazie al fattore campo nelle prime due partite e anche un miglior posizionamento in regular season.





