Il mercato della Pallacanestro Varese è entrato nella fase più calda. La notizia principale è l’imminente addio di Stefan Moody. Nonostante un contratto ancora in essere, si lavora alla risoluzione anticipata. Moody, che vanta un ruolo ridotto, potrebbe finire in Cina (la lega CBL inizia il 12 dicembre), come riporta La Prealpina.
La trattativa è ben avviata: si parla di una buonuscita da 22 mila dollari, spalmati su tre mesi di stipendio, anziché sui 100 mila dollari della risoluzione contrattuale.
Pallacanestro Varese, chi sarà il sostituto di Moody?
L’uscita di Moody apre inevitabilmente lo slot per un rinforzo di alto livello. La società ha deciso che il sostituto dovrà segnare l’inizio di una “nuova era” per Varese, alzando l’asticella tecnica del roster.
La priorità è un playmaker con esperienza europea che possa gestire i tempi di gioco senza creare “storie”.
Si cerca un elemento che rientri nella lista di 6-7 giocatori, con un costo elevato: tra i 18 e i 22 mila euro al mese, per un totale di circa 220 mila euro fino a fine stagione. L’obiettivo è chiaro: un giocatore di livello superiore per dare un segnale forte alla piazza.
Si è anche parlato di veterani “da riattivare” e di profili esotici come l’ex NBA Jay-Jay Chan, ma l’obiettivo primario resta alzare il tasso tecnico.
Parallelamente, la dirigenza lavora per un rinforzo sul perimetro. Si cerca una guardia con taglia e talento per affiancare il capitano e l’Eroe. I riflettori sono puntati sugli esuberi delle squadre già eliminate da BCL e FIBA Europe Cup.
Caso Nkhamoua verso la chiusura
Se il fronte Moody è in movimento, il caso Olivier Nkhambua sembra in dirittura d’arrivo per una conferma. Nonostante l’interesse di club importanti come quella del Fenerbahce, la volontà del giocatore e del club è quella di proseguire insieme.
L’intenzione della Pallacanestro Varese è convincere Nkhamoua a restare in biancorosso fino al 30 giugno 2026, respingendo ogni ipotesi di cessione. La mossa è vista come un ulteriore segnale per migliorare la qualità del roster.
