L’Openjobmetis Varese accende l’entusiasmo della piazza, cullando il sogno di appendere al palazzetto il ventisettesimo storico stendardo e interrompere così un’astinenza di vittorie che dura ormai da quasi tre decenni. Come scritto da La Prealpina, la squadra allestita quest’anno, con un budget più che triplicato rispetto alla passata stagione, ha tutte le carte per poter vincere un trofeo. Stabilire oggi le reali chance di successo è prematuro, ma gli obiettivi stagionali si dividono su tre fronti.
La Coppa Italia rappresenta il traguardo forse più imprevedibile, ma il club varesino non solleva questo trofeo dal lontano 1973. Si tratta di una competizione spesso favorevole alle outsider e definita quasi un jackpot, dove però sarà fondamentale qualificarsi tra le prime otto al termine del girone di andata e azzeccare il picco di forma nei pochi giorni della manifestazione previsti per il febbraio 2027.
Il secondo fronte è quello continentale con la Basketball Champions League. La ex regina d’Europa non festeggia un successo internazionale dal 1980, e l’attuale torneo targato FIBA presenta un livello tecnico decisamente più elevato rispetto alla Europe Cup, in cui Varese ha comunque raggiunto finali e semifinali di recente.
Nonostante la competizione sia storicamente una sfida ardua per i club italiani, i ritmi iniziali meno opprimenti rispetto all’EuroCup e un roster costruito con una solida impronta internazionale potrebbero spingere la squadra a tentare il grande salto, provando a tenere testa a rivali temibili come Malaga, Galatasaray o Alba Berlino.
Infine, rimane la via più affascinante ma complessa: il campionato. La corsa allo Scudetto rappresenta l’impresa in assoluto più difficile da concretizzare. Sebbene Varese abbia già dimostrato di poter superare grandi corazzate come l’Olimpia Milano o la Virtus Bologna nella gara secca di regular season, la post-season impone dinamiche totalmente diverse. Trionfare nei playoff richiede una tenuta fisica e mentale eccezionale per gestire lo stress di impegni ravvicinati, considerando che servono nove successi in trentacinque giorni per arrivare al titolo. L’attuale Varese sembra avere le carte in regola per ritagliarsi un ruolo di vertice, ma vincere lo Scudetto rimane un’arte tutta da affinare.

