Nella prima serata dei Playoff 2024 di Eurolega, la sorpresa più grande è arrivata sicuramente dalla Grecia. In una OAKA Arena infuocata, il Maccabi Tel Aviv è riuscito a battere il Panathinaikos rimontando da uno svantaggio in doppia cifra e ribaltando il fattore campo della serie. Una prova maiuscola da parte degli israeliani, che ha portato anche a dichiarazioni catastrofiche di Ataman nella conferenza stampa successiva. In un match che si è risolto solo negli ultimi secondi, molte sono state le chiamate e decisioni arbitrali degne di nota e che potrebbero in qualche modo aver influenzato il risultato finale. Con l’aiuto di Silvio Corrias analizziamo allora gli episodi più dubbi dal punto di vista di un ex arbitro di Serie A. Argomento centrale i tiri liberi assegnati a Baldwin, al centro di tutte le polemiche scatenate dal Panathinaikos nel giorno dopo!
WADE BALDWIN (1-16, 3.13 1Q): Baldwin allo scadere dei 24” subisce fallo da Antetokounmpo e prova a tirare. Gli arbitri assegnano tre liberi al Maccabi e un fallo tecnico alla panchina greca per proteste. Decisione corretta?
Baldwin marcato da Nunn nei pressi dell’arco, l’aiuto di Antetokoumpo è nettamente in ritardo! Mentre Baldwin si arresta e raccoglie il pallone, quasi per un passaggio verso l’angolo, quando avviene il contatto Baldwin tutto scomposto “organizza” una specie di tiro. Boltauzer e Garcia si guardano ed indicano fallo in atto di tiro. Risulta difficile associare il movimento di Baldwin ai criteri proposti recentemente da EL per una corretta valutazione di queste giocate. In sostanza 3 tiri assegnati generosamente.
KOSTAS SLOUKAS (48-40, 2.06 2Q): Sloukas, dalla propria metà campo, passa il pallone verso Hernangomez nell’altra. Quando la palla lascia le mani del greco il cronometro segna 16”, quando arriva da Hernangomez segna 15” e gli arbitri chiamano infrazione di 8 secondi.
il tiro libero di Brown scheggia l’anello, Juancho cattura il rimbalzo e consegna la palla a Sloukas. Brown è Colson, aggressivi, aspettano Sloukas che si attarda un poco. Quando Kostas si accorge che stanno scadendo gli 8” cerca un passaggio lungo verso Hernangomez, ma quando la palla arriva nelle mani di Juancho gli 8” sono già scaduti. Infatti il cronometro dei 24 segna 15 mentre la palla è ancora in aria: violazione di 8” chiamata correttamente. Per arrivare in attacco (relativamente alla regola degli 8”) la palla deve toccare il terreno, un giocatore, un arbitro in zona di attacco! Nel caso in cui mentre scade il periodo si trovi ancora in aria, si concretizzerà la violazione.
WADE BALDWIN (70-66, 9.24 4Q): Baldwin corre in contropiede, Sloukas lo ferma con un fallo. L’americano cerca nuovamente di effettuare un tiro, e gli arbitri concedono nuovamente tre tiri liberi.
Baldwin parte in transizione, sulla linea centrale lo aspetta Sloukas. Kostas avrebbe anche posizione ma la necessità di fermare Baldwin lo porta ad usare le mani. Al momento del contatto Baldwin sta raccogliendo il pallone – ha capito che subirà fallo ed arriverà un fischio – alza le braccia e lancia il pallone per aria. Fischio di Garcia, review IRS e “altri” tre tiri per Baldwin. Probabilmente questa decisione è coerente con la precedente, ma anche in questa situazione mancherebbe il criterio del “drive to the basket” cioè il movimento verso il canestro, che insieme alla raccolta del pallone e al movimento delle braccia verso l’alto, “certificano” che il giocatore sia in atto di tiro ed abbia diritto al/ai tiro/i libero/i.
Molto spesso nelle review di EL il momento del primo contatto viene indicato ed utilizzato dagli arbitri come il momento in cui si cristallizza il contatto, questo momento definisce anche il reset dei cronometri, anche se il fischio è arrivato in ritardo. In entrambe le azioni di Baldwin, al momento del contatto, la palla non è saldamente nelle mani del giocatore e soprattutto Baldwin non ha l’atteggiamento di un giocatore che va ad attaccare il canestro! È evidente che il regolamento gli consenta di cercare un fallo da tiri, è altrettanto evidente che se un contatto avviene durante un arresto o nel momento in cui la palla non è stata raccolta, anche se poi in continuazione la palla viene lanciata verso il canestro, la concessione di tiri liberi appare quantomeno generosa!
