Il Partizan Mozzart Bet ha ufficializzato l’ingaggio dell’ala forte statunitense Robert Franks, reduce dalle ultime stagioni disputate tra Giappone e Cina. L’annuncio della firma ha suscitato reazioni contrastanti tra la tifoseria di Belgrado, divisa tra chi chiede tempo per valutare il giocatore e chi avrebbe preferito un profilo con maggiore esperienza nei campionati europei.
Tra i sostenitori il dibattito si è acceso per via della provenienza dal basket asiatico, con paragoni immediati rispetto all’innesto di Carlik Jones. Molti osservatori evidenziano tuttavia le differenze: Jones vanta trascorsi NBA più solidi e lo status di leader con il Sud Sudan, rendendo il confronto non del tutto calzante. A far discutere sono anche le tempistiche, ritenute tardive per consentire un rapido inserimento nei meccanismi di squadra.
Il ruolo di Franks nelle rotazioni del Partizan e gli obiettivi in Eurolega
In un’ottica più analitica, l’arrivo di Franks e del pari ruolo Reeves risponde alla necessità di garantire profondità alla panchina e minuti di qualità, offrendo fiato ai titolari nei momenti in cui la squadra ha mostrato flessioni atletiche.
Nonostante qualche perplessità sulla tenuta difensiva nei finali di partita più tirati, le sue qualità nel tiro perimetrale potranno garantire soluzioni tattiche preziose. Per la formazione serba l’obiettivo stagionale resta la corsa a un posto tra la settima e la decima posizione in EuroLega, con il giudizio sul nuovo acquisto affidato alle risposte del parquet.




