Il Partizan sta vivendo la sua peggior stagione da quando è tornato in EuroLeague. Sedicesimo in classifica, lontano dalla zona playoff, il clima attorno al club è tutt’altro che sereno. In questo contesto, il presidente Ostoja Mijailovic ha rilasciato un’intervista a Meridian Sport definibile come brutalmente onesta, toccando i temi più scottanti della stagione.
Il caso Jabari Parker
Mijailovic ha rivelato i dettagli del prestito di Jabari Parker al Joventut, a partire dalle condizioni fisiche dell’ala americana al momento dell’esclusione dalla squadra.
“Quando coach Peñarroya lo ha escluso dal gruppo era fuori forma e in sovrappeso. Ha lavorato con il nostro preparatore atletico e ha perso 5 kg. Ora leggo che ne ha persi altrettanti già a Badalona.”
Sul tavolo c’erano due opzioni: una destinazione in Cina, economicamente più vantaggiosa per entrambe le parti, e l’Europa. Il Partizan paga Parker 300.000 euro al mese, e il club cercava di alleggerire almeno in parte quel contratto. Alla fine, dal Joventut sono arrivati 230.000 dollari.
“È una cifra assurda. Non penso nulla di male di Parker, anzi credo sia una gran bella persona che non riusciva ad adattarsi qui. Ma è stato un enorme errore del nostro staff. Mi dispiace che noi come consiglio abbiamo accettato quell’accordo.”
Il problema non si esaurisce con il prestito: il Partizan deve ancora a Parker 2,5 milioni di euro netti per la prossima stagione.
Il tetto agli ingaggi e l’eccezione misteriosa
Mijailovic ha poi allargato il discorso all’intera gestione finanziaria della stagione. Il budget era stato aumentato del 35% rispetto all’anno precedente, con l’obiettivo di portare due giocatori di qualità dal mercato. Il risultato, secondo il presidente, è stato deludente.
“Purtroppo abbiamo pagato 5 milioni di euro per due giocatori che hanno reso la nostra squadra peggiore. Anche se su Milton non voglio dire nulla di negativo: si è infortunato, non si è ambientato, era il suo primo anno in Europa. Un ragazzo straordinario, ma né lui né noi siamo stati fortunati.”
Da questa esperienza nasce una decisione netta: il Partizan non pagherà mai più nessun giocatore oltre 1,5 milioni di euro netti. Mijailovic ha dichiarato che il consiglio ha già approvato questa linea, valida finché l’attuale gestione sarà in carica e nelle attuali condizioni finanziarie.
Esiste però un’eccezione, legata a un giocatore serbo rimasto senza nome. Mijailovic ha descritto il caso come urgente e capace di portare il club a un livello superiore, rifiutandosi però di fare il nome: “Lasciate che la gente indovini”, ha chiuso il presidente.
