Si fermo sul più bello la rimonta dell’Olimpia contro il Partizan. I biancorossi giocano un primo tempo molto difficile, piombano a -20 in avvio di terzo quarto ma risalgono la china fino al -2, prima dell’errore finale di Guduric. Vincono i padroni di casa per 80-78.
Troppa attività serba
I primi 25 minuti sono stati un incubo per l’attacco di Milano, contro l’aggressività della difesa serba. L’Olimpia ha faticato a generare un vantaggio contro una difesa che ha scelto di cambiare sempre dal 1 al 4, e di fare edge (show e recupero) con Jones. Inoltre, ha potuto gestire i cambi difensivi con LeDay grazie a un corpo come quello di Bonga.
Nella prima clip, si parte addirittura con Jones su Shields, che riceve dopo un zipper. L’esterno serbo è aggressivo, sfruttando le difficoltà del giocatore dell’Olimpia. Ottima difesa edge di Tyrique Jones, che impedisce la visione di gioco. Shields è costretto ad attaccare in emergenza, lasciando a Quinn Ellis la patata bollente.
Nella seconda clip, Milano prova un set molto comune in cui gioca un pick and roll laterale, con l’obiettivo di forzare il cambio e mandare LeDay in posizione di post. Shields è marcato da Bonga e LeDay inizialmente è marcato da Parker, ma sul gioco a due i due si scambiano le posizioni. Tuttavia, la taglia fisica del neo campione d’Europa impedisce al lungo milanese di ottenere un reale vantaggio.
Nella terza clip si parte con un pick and roll di Bolmaro, ma l’obiettivo è giocare uno Spain pick and roll per far tirare Shields. Sul primo blocco, giustamente, Jones rimane in contenimento, sfidando al tiro sia Bolmaro che Brown. Chris Jones ruota su Shields per togliere la linea di passaggio. Sul repick, Nebo riesce a forzare il cambio, ma Bolmaro è passivo e scarica a Shields, il quale ripassa la palla e prova a forzare un cambio per dare modo al compagno di attaccare. Shields prende la corsia molto bene, ma la difesa non si sposta, l’area è piena e l’azione si conclude con una stoppata.
Tre differenti situazioni in cui la difesa del Partizan ha tolto ritmo all’attacco di Milano. A partire dai tanti pick and roll giocati da Bolmaro (6), a discapito di quelli che avrebbero dovuto giocare altri handler milanesi.
Giro o non giro
Delle difficoltà di Milano abbiamo già parlato, e la differenza sta tutta nel modo in cui la palla è uscita dalla prima linea difensiva. Soprattutto nel primo tempo, questa situazione si è verificata raramente, ma quando è accaduto, l’attacco dell’Olimpia ha prodotto ottime cose, come dimostrano i 1.947 punti per possesso in situazioni di spot-up.
Nella prima clip, si vede una delle rare volte in cui l’Olimpia ha sfruttato la transizione. Mannion gioca un pick and roll di trasferimento, mentre il Partizan decide di fare contenimento. Bonga è giustamente preoccupato della corsia di penetrazione, ma l’aiuto arriva troppo in profondità, permettendo a LeDay di realizzare una comoda tripla in transizione.
Nella seconda clip, una delle poche azioni buone di Milano nel primo tempo. Mannion, dopo il pick and roll di trasferimento, gioca uno Spain pick and roll, con Shields che blocca e poi esce per tirare. Il blocco del danese costringe Marinkovic a ruotare in emergenza su Mannion, mentre Osetkowski rimane in una terra di mezzo. Scarico e tripla.
Nella terza clip, l’obiettivo è Guduric e il suo Iverson cut. Brown prova ad anticipare l’uscita, ma l’esterno di Milano se ne accorge e taglia i blocchi per guadagnare metri. Il pick and roll laterale verso il centro viene rifiutato perché la difesa è già ruotata in quella direzione, e l’attacco prosegue sulla linea di fondo. Bolmaro sbaglia il taglio, ma tiene vivo il possesso. Riapertura e tripla.
Tre esempi che ci dimostrano come l’attacco dell’Olimpia abbia tanti uomini che, se coinvolti da un ribaltamento, possono davvero fare male alle difese avversarie.
I numeri di Brown
Infine, non possiamo non citare le cifre di Brown per analizzare la vittoria dei serbi. Sul tabellino compaiono 20 punti, e da Synergy vediamo una media di 1.667 punti per possesso nella partita. Lo stesso numero che troviamo nelle situazioni di pick and roll, oltre a 3 punti per possesso nelle situazioni di spot-up.
Giocatore che è passato sotto traccia, probabilmente per la sua prima stagione all’Alba Berlino, ma che è cresciuto tantissimo nella seconda stagione in Eurolega. Nella clip, mostra la sua versatilità, punendo prima una cattiva difesa di Milano come tiratore (il suo pane), e poi come handler in grado di crearsi un tiro da pick and roll in transizione. Quando ha giocato a quel ritmo, l’Olimpia non è mai riuscita a trovare una risposta difensiva valida.
