Il futuro della pallacanestro triestina resta avvolto in una fitta nebbia societaria, con l’avvocato americano Paul Matiasic che continua a muovere le sue pedine su più tavoli contemporaneamente. Secondo indiscrezioni che attendono ancora la conferma ufficiale dalla FIBA, sarebbero state presentate domande di iscrizione alla prossima Basketball Champions League per due club distinti: Trieste e Brescia. Una doppia mossa che racconta meglio di qualsiasi dichiarazione quanto la partita per il futuro sia ancora tutt’altro che definita.
Come scrive Il Piccolo, la logica dietro questa operazione è chiara: Matiasic si tiene aperte le porte in Europa indipendentemente da come andrà a finire la trattativa con Mauro Ferrari, patron della Germani Brescia. E quella trattativa, stando a quanto trapela, è ancora viva. Le parti sarebbero al lavoro per trovare un accordo, con il dialogo descritto come più attivo che mai. Se l’intesa con Brescia dovesse saltare, l’avvocato statunitense punterebbe su Trieste per il percorso in Champions League, con il già noto progetto di approdare a Roma sullo sfondo come alternativa ulteriore.
Un elemento importante da sottolineare è che la domanda di iscrizione alla BCL per il club giuliano non riflette una pianificazione autonoma della società, ma è direttamente legata alle strategie personali di Matiasic. Trieste, in sostanza, è uno strumento nelle mani dell’avvocato, non un soggetto che si muove in modo indipendente.
Il mercato è fermo, i giocatori aspettano
In questo clima di incertezza, il general manager Michael Arcieri non può fare praticamente nulla. Senza un budget definito per la stagione 2026/27, qualsiasi trattativa di mercato è di fatto congelata. Il 26 giugno è la scadenza per l’iscrizione alla Lega Basket, e i prossimi giorni saranno decisivi per capire in quale direzione si muoverà la società.
A pagare il prezzo di questa situazione sospesa sono soprattutto i giocatori italiani che hanno rappresentato l’ossatura della squadra nell’ultima stagione. Michele Ruzzier, Lodovico Deangeli e Francesco Candussi sono tutti e tre in attesa, con proposte sul tavolo da valutare ma senza ancora risposte concrete da Trieste. Per Candussi si parla di interesse da parte di Verona e Tortona, mentre Deangeli avrebbe attirato l’attenzione della Roma. Ruzzier, come gli altri, osserva e aspetta che la situazione societaria si chiarisca prima di prendere qualsiasi decisione.
Finché la nebbia non si diraderà, il mercato resterà immobile e il futuro di Trieste dipenderà dall’esito di trattative che si giocano lontano dal campo.
