Dopo l’ennesimo KO subito dalla formazione toscana, il 12 esimi nelle ultime 13 gare, scoppia un nuovo caso, ancora con l’allenatore protagonista. Questa volta è Gasper Okorn a far emergere tutta la sua frustrazione per le presunte interferenze del presidente Ron Rowan nella gestione del gruppo.
Ecco le parole di Okorn nell’immediato post partita riportate da Pistoiasport:
“Mercato? Certamente possiamo ricorrervi, ma la mia domanda è dove possiamo intervenire. Io so cosa si dovrebbe fare, ma non è possibile. Sicuramente verrà il momento in cui potremo parlare chiaramente, ma adesso c’è tanta tensione e dobbiamo pensare a battere Scafati prima della pausa. Posso dire che mi dispiace della situazione, ma non che i miei giocatori non hanno combattuto. Ovviamente questo non è bastato. Se mi sento a suo agio in questa situazione? Non in questo periodo. Ringrazio lo staff per l’aiuto che mi dà, ma non è la situazione ideale. Spero che la squadra possa avere ancora margini di miglioramento, lo spero davvero. Cooke? Non sta rendendo ma non è il problema più importante al momento. Se ho problemi con il presidente Rowan? No comment”.
Dichiarazioni che non lasciano dubbi, così come i 37 minuti giocati da Maverick Rowan, figlio del presidente, nonostante non fosse in una delle sue serate migliori. Che ci sia l’influente presenza del padre-padrone Rowan che potrebbe imporre la presenza in campo del figlio nonostante le pessime prestazioni?
Se così fosse, saremmo al terzo indizio. Dopo i problemi avuto dal presidente con Dante Calabria prima e Zare MArkovski poi, potremmo quasi pensare che questa sia la sentenza definitiva sulla poca autonomia decisionale che i coach di Pistoia hanno in questa stagione.
Staremo a vedere come si evolve la situazione nelle prossime ore, che si preannunciano molto calde su questo fronte, se prendiamo spunto dalla situazioni precedenti.
