Eroica, commovente, famelica, da stropicciarsi gli occhi.
L’Estra Pistoia resiste a Napoli, all’assenza di Varnado, al mancato tesseramento in tempo utile di Blakes (debutterà a Tortona), alla scavigliata di Hawkins e alle percentuali a lungo deficitarie dal perimetro e porta a casa il successo sulla GeVi capolista con una gara che fa spellare le mani al PalaCarrara.
Altri 20 punti in cascina per Charlie Moore, glaciale nei liberi decisivi, 18 quelli realizzati da Payton Willis, tuttavia la copertina la stramerita capitan Della Rosa; è proprio lui a trovare la tabellata impossibile sulla sirena dell’ultima pausa breve e a trasformarsi in Damian Lillard poco dopo, centrando il bersaglio grosso dal logo. Tre bombe di seguito, inerzia ribaltata, Napoli in bambola, il sogno Coppa Italia appare improvvisamente con contorni più nitidi.
Estra Pistoia
Willis, 7,5: non ci prende molto dal perimetro ma castiga ripetutamente la difesa avversaria con i tagli sulla linea di fondo. Quando necessario, ringhia in difesa.
Moore, 7,5: sparacchia a lungo dalla distanza ma alterna gli errori a giocate pregevoli e scelte imprevedibili. Nel finale trova la bomba del +8 a pochi secondi dalla fine e segna 4 liberi in cui la palla pesa come un macigno.
Wheatle, 6,5: non segna praticamente mai ma è prezioso nella propria metà campo, regge il duello fisico con Sokolowski e sporca vari palloni vitali.
Hawkins, 8: finché è a pieno servizio s’insinua nelle pieghe di un sonnacchioso Zubcic e arraffa rimbalzi offensivi che tengono in partita l’Estra quando Napoli prova l’allungo; rientra in campo con una fasciatura che sembra un tentativo disperato di tenerlo in piedi, segna punti pesantissimi anche con una gamba sola.
Ogbeide, 6,5: sovrastato a rimbalzo, compensa gli errori con giocate importanti in attacco, è lui a pareggiare i conti prima dell’allungo decisivo, paga un po’ la situazione falli.
Della Rosa, 8,5: l’uomo inatteso, il capitano coraggioso. Svolta la gara con una tabellata da rissa al campetto, poi entra in trance agonistica e trova anche la bomba dai 9 metri; nonostante i 4 falli commessi, non concede un solo centimetro a Ennis scavando una trincea invalicabile.
Saccaggi, 5,5: è in campo nel peggior momento di Pistoia, poi rischia di fare grossi danni commettendo il terzo fallo e facendosi fischiare un tecnico evitabile. Per sua fortuna i compagni compensano eccome.
Del Chiaro, 6: un tap in dal peso specifico importantissimo nel finale di primo tempo e la scaltrezza di punire le puntuali distrazioni avversarie a rimbalzo.
Dembelé, NE.
Metsla, NE.
Cemmi, NE.
Stoch, NE.
GeVi Napoli
Ennis, 5,5: parte bene, con la solita regia ragionata, nel finale viene annebbiato completamente da Del Chiaro, litiga ancora con il tiro dalla media.
Jaworski, 4,5: la sua giornata peggiore finora, fatica su entrambi i lati del campo e, per giunta, la tripla che l’avrebbe sbloccato viene annullata dagli arbitri per il time out chiesto da Milicic.
Sokolowski, 5,5: si fa in quattro come al solito ma il 2/10 dal campo lo penalizza fortemente. Appare in debito d’ossigeno.
Zubcic, 5: sonnacchioso e indolente, non sfrutta i mismatch che i compagni gli creano con Willis per caricare di falli uno dei due migliori tiratori di Pistoia, segna a singhiozzo, giornata no.
Owens, 7,5: stravince il duello con Ogbeide grazie alla sua verticalità, trova anche una bomba che non è che sia proprio nel suo repertorio, peccato sia troppo solo a tenere la barca a galla.
De Nicolao, 5: 3 falli in 5′ ma non si vede la leadership del capitano, urge un passo avanti e non solo dal punto di vista tecnico.
Pullen, 5: si risveglia un po’ nel finale ma buca un libero fondamentale, primo tempo horror, secondo in cui prova a scuotersi, insufficiente.
Lever, 7: un primo tempo dominante, Milicic lo lascia incomprensibilmente in panchina nel secondo in favore di uno Zubcic appannato, quando rientra ha chiaramente perso ritmo.
Mabor, sv.
Ebeling, sv.
Sinagra, NE.
Bamba, NE.
