HomeNBAPlayoff NBA 2026: qualche spunto su un primo turno pieno di sorprese

Playoff NBA 2026: qualche spunto su un primo turno pieno di sorprese

Il primo turno dei playoff NBA 2026 ha regalato colpi di scena, conferme inattese e qualche delusione. Ecco cosa ci ha lasciato in eredità questa fase iniziale, e cosa potrebbe pesare nei turni successivi.

Le sorprese e i temi tattici emersi

Gli Oklahoma City Thunder hanno confermato di essere la squadra più solida della Western Conference, chiudendo il primo round senza particolari affanni. La loro profondità di roster e la capacità di adattarsi tatticamente gara dopo gara li rendono ancora il riferimento principale a Ovest.

Sul fronte opposto, i Los Angeles Lakers hanno superato il turno ma non senza difficoltà. Le prestazioni altalenanti hanno sollevato dubbi sulla loro tenuta nelle serie più lunghe e fisiche che li attendono. La dipendenza dai singoli resta un tema irrisolto. Contro degli Houston Rockets di certo non irresistibili i gialloviola potevano chiudere i conti prima.

Grande attenzione anche sui Detroit Pistons, che hanno vissuto un primo turno ricco di emozioni. Il giovane gruppo ha dimostrato di poter competere ad alto livello, anche se l’inesperienza nei momenti decisivi si è fatta sentire in più di un’occasione. Gli uomini di Bickerstaff hanno saputo rimontare degli Orlando Magic in apparente controllo grazie ad una difesa perimetrale asfissiante e ai canestri di Cade Cunningham, che però dimostra di essere troppo solo in fase di regia.

Franchigie in bilico e prospettive al secondo turno

I Philadelphia 76ers terminano il primo turno con una clamorosa rimonta in gara 7 contro Boston, ribaltando la serie dal 3-1 al 3-4. La salute del roster e la continuità delle prestazioni restano i nodi principali da sciogliere per una franchigia sorprendente ma che sembra ancora alla ricerca di un’identità stabile nei playoff. Grande sorpresa il ritorno ad altissimi livelli di Paul George, che sembra essersi adattato alla grande nel suo ruolo da terzo violino.

I San Antonio Spurs, pur faticando all’inizio contro dei Blazers atletici e molto ostici in attacco, hanno offerto spunti notevoli dimostrando come la crescita del gruppo sia già arrivata in poco tempo ad altissimi livelli.

In generale, questo primo round ha confermato che questi playoff non seguiranno copioni scontati. Le squadre che sapranno adattarsi più rapidamente — tatticamente e mentalmente — avranno un vantaggio reale nelle prossime settimane. Tra le serie da attenzionare spiccano sicuramente Thunder-Lakers e Detroit-Cleveland. Occhio però anche alla spensieratezza dei 76ers, che potrebbero creare problemi anche ai Knicks di Mike Brown, e ai vecchi e rognosi Timberwolves, che, pur con la pesante assenza di Anthony Edwards, possono contare su un Rudy Gobert formato DPOY.

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