In questa gara 2 è il Barcellona ad uscire sconfitto dal Palau Blaugrana, infatti, dopo aver vinto la prima partita di questa serie gli uomini di Jasikevičius non riescono a replicare il successo perdendo la sfida 75-90.
È nel corso del secondo quarto che gli ospiti, trascinati da un sontuoso Thomas, dimostrano tutte le loro qualità mentre il Barcellona prova a resistere affidandosi al talento di Mirotic che però non sempre riesce in questo compito.
Nella ripresa gli uomini di Jasikevicius entrano in campo più aggressivi e arrembanti riuscendo a ridurre il vantaggio e rendere più difficoltose le manovre di costruzione di gioco agli ospiti anche grazie ad un Calathes in ripresa, che sul finire del secondo quarto e nel terzo, riduce parte dello svantaggio, ma Thomas e Obst non ci stanno e sul finale del terzo periodo riallungano nuovamente anche a causa di alcune distrazioni dei padroni di casa.
Gli ultimi 10 minuti iniziano con il Barcellona che prova nuovamente a riaprire la gara ma commette tanti, forse troppi, errori e distrazioni che portano anche a fare troppi falli, mentre dall’altra parte Jaramaz e Nick Weiler-Babb utilizzano tutto il loro talento per pareggiare la serie contro un Barcellona in grande confusione che negli ultimi minuti era già concentrato sulla prossima sfida.
Il secondo quarto
È stata proprio la seconda parte dell’incontro a far capire a tutti che il Bayern Monaco, anche se contro la prima della classe, venderà molto cara la propria pelle senza regalare nulla neppure alla squadra che ha chiuso la stagione regolare in testa alla classifica.
In questi 10 minuti la squadra tedesca è riuscita a mantenere le cose positive mostrate ad inizio gara aumentando però intensità, aggressività e velocità di esecuzione e gli 8 punti segnati nel primo minuto e mezzo ne sono la prova più schiacciante.
L’aggressività del Bayern ha inoltre portato il Barcellona a commettere un alto numero di falli con Laprovittola a quota tre già a meta del secondo quarto e questo ha permesso di limitare il giocatore di maggior talento dei padroni di casa ovvero Mirotic a cui più volte si sono affidati nei momenti di difficoltà.
È in questo quarto, inoltre, in cui il potenziale MVP dell’incontro ovvero Thomas ha messo a referto 15 punti scavando il solco tra le due squadre; anche a rimbalzo la squadra tedesca non ha concesso nulla colmando il gap fisico con una altissima attenzione e aggressività.
Il Barcellona di Mirotic
Nella sfida di oggi il Barcellona ha messo in luce tutte le sue lacune sia del punto di vista offensivo che difensivo non riuscendo mai davvero a limitare o ad impensierire un avversario sconfitto solo pochi giorni fa e forse sottovalutato che è riuscito, nonostante i soli 5 punti di Lucic (protagonista in gara 1), ad uscire vittorioso dalla casa dei blaugrana.
La squadra di Jasikevicius si è dimostrata oggi Mirotic-dipendente infatti in ogni momento di difficoltà l’ala spagnola diventava il terminale offensivo numero uno nonchè il giocatore maggiormente servito con i suoi aspetti positivi e negativi infatti, nella gara di oggi, grazie ad una difesa attenta e ad un atteggiamento energico e propositivo il Bayern è riuscito prontamente a disinnescare il giocatore del Barcellona che ha chiuso con un 4/10 dal campo e ha perso ben 4 palloni sui 16 di squadra (il peggiore del match in questa voce) risultando sempre poco pericoloso sia dall’arco che sotto canestro.
Deshaun Thomas
L’ala statunitense è stata senza dubbio uno dei principali fautori della vittoria del Bayern Monaco contro il Barcellona nonchè l’MVP del match.
Thomas ha dimostrato, fin dall’ingresso in campo in quintetto, le sue qualità offensive e la sua capacità di posizionamento perfetta anche in difesa che gli ha permesso di risultare incisivo in entrambe le metà campo.
Il suo referto in questo match recita 25 punti tirando 9/13 dal campo di cui 6/7 da tre ( 13/27 da 3 è l’eccellente statistica di squadra in questa gara), 7 rimbalzi e 2 assist eppure questi numeri non bastano a descrivere il peso del giocatore in questo incontro dove ha messo in gioco tutta la sua grinta ed energia caricandosi la squadra sulle spalle, nonostante le assenze di Walden e Hilliard, e dando nel secondo quarto la spinta necessaria ai suoi per vincere questa gara 2 e pareggiare la serie.
La tenacia a rimbalzo, la spregiudicatezza nel prendere alcuni tiri, il lavoro e lo sforzo svolto in ogni momento per la squadra sono solo alcune delle sue qualità che risulteranno fondamentali nelle restanti partite di questa serie che, nonostante veda affrontare la prima contro l’ottava della classe, è tutt’altro che chiusa.




