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Darius Acuff Jr e Cam Boozer, i dubbi difensivi che agitano gli scout NBA

Mentre le stelle del college basketball cercano di migliorare il proprio posizionamento in vista del Draft NBA sul palcoscenico della March Madness, che sta regalando emozioni a non finire in questi giorni, due dei nomi più attesi si trovano a fare i conti con preoccupazioni difensive che stanno alimentando il dibattito tra gli addetti ai lavori.

Sam Vecenie di The Athletic ha parlato con scout ed executive NBA per tracciare un quadro aggiornato delle situazioni di Darius Acuff Jr., guardia di Arkansas, e Cameron Boozer, ala di Duke, evidenziando le criticità che potrebbero influenzarne la valutazione. Entrambi i programmi collegiali sono ancora in corsa per il titolo nazionale. I Razorbacks di Calipari hanno trovato sulla loro strada due avversari agevoli nei primi due turni, e se la dovranno vedere nelle Sweet 16 contro la corazzata Arizona, mentre i Blue Devils, dopo un inizio sofferto contro la matricola Siena, hanno dominato il secondo turno contro TCU. Adesso sulla loro strada arriva la rampante St Johns dell’infinito Rick Pitino.

Acuff: dominante in attacco, lacunoso in difesa

Su Acuff, il giudizio degli scout è chiaro: il talento offensivo è fuori discussione, ma la fase difensiva resta un problema serio.

«La difesa conta in NBA, ed è per questo che le squadre hanno qualche timore su Acuff. Ha fatto male su quel lato del campo in questa stagione, e la vittoria al secondo turno contro High Point non ha dissipato nessuna preoccupazione. Vedere la guardia di High Point Rob Martin superarlo ripetutamente o mantenere il vantaggio nei ball screen è stato un altro campanello d’allarme.»

Le difficoltà difensive, anche lontano dalla palla, aumenteranno la pressione sulla sua produzione offensiva se vorrà affermarsi in NBA. Per fortuna, da quel lato del campo Acuff è un giocatore dominante: 36 punti e 6 assist nella vittoria su High Point, con la capacità di attaccare il ferro, tirare dall’arco e servire i compagni quando le difese collassano su di lui. Jonathan Wasserman di Bleacher Report lo proietta attualmente come sesta scelta assoluta nel suo ultimo mock draft.

Boozer: i dubbi sull’atletismo e la mobilità difensiva

Boozer, insieme ad AJ Dybantsa di BYU e Darryn Peterson di Kansas, è stato per gran parte della stagione uno dei tre nomi più discussi in ottica Draft. Ma anche su di lui emergono riserve concrete.

«È diventato evidente che Boozer è un quattro che ha bisogno di giocare accanto a un cinque vero, a causa della sua mancanza di atletismo verticale. Fatica a proteggere il canestro, ed è per questo che la difesa di Duke è nettamente migliore quando Patrick Ngongba è in campo.»

«Boozer non è stato particolarmente efficace nemmeno in difesa lontano dal canestro. È un ottimo comunicatore e spesso agisce da capitano della linea difensiva arretrata, ma gli scout hanno dubbi sulla sua velocità laterale e soprattutto sulla sua capacità di cambiare direzione in difesa.»

Se le difficoltà si confermano sia sul perimetro che vicino al ferro, in NBA non ci sarà dove nascondersi: le squadre avversarie lo cercheranno sistematicamente nei pick-and-roll e nei cambi difensivi. Questo potrebbe limitarne il potenziale, almeno nelle prime fasi della carriera. La sua qualità offensiva e la capacità di produrre double-double lo rendono comunque un candidato solido per una scelta alta — Wasserman lo proietta alla numero 2 — ma il lavoro difensivo sarà determinante per capire fino a dove potrà arrivare.

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