Questo avvio di stagione in Eurolega ha visto le terne arbitrali al centro della discussione, forse ancora più del solito. Aumentano le circostanze difficili da affrontare e capire, così come aumentano le decisioni arbitrali messe in discussione da squadre e tifosi. Per questi motivi, gli arbitri stanno facendo sempre più ricorso all’Instant Replay Review, rischiando però di compromettere seriamente il ritmo dei match. Se si sommano, ai quattro challenge a disposizione dei coach, tutte le volte in cui gli arbitri si affidano allo schermo per prendere le proprie decisioni, alcune volte le gare finiscono per durare più di due ore. Possiamo dire, allora, che esiste un problema di abuso dell’IRS da parte degli arbitri in Eurolega?
Per approfondire la questione abbiamo chiesto un parere a chi, ovviamente, ne conosce molto più di noi tutti gli aspetti. Come al solito, quindi, affidiamoci al pensiero di Silvio Corrias, ex arbitro di Serie A, per provare a capirne meglio i risvolti e le criticità prendendo come esempi un paio di decisioni decisamente strane avvenute nei match Zalgiris Kaunas–Monaco del settimo turno e Zalgiris-Stella Rossa del sesto.
Esiste un problema IRS?
Assolutamente si! Anzi esistono una serie di problemi legati all’uso ed all’abuso dello strumento televisivo.
1. Protocollo troppo esteso
2. Troppi coach challenge (4)
3. Immagini spesso illeggibili, telecamere mal posizionate
4. Abuso della review per Act of Violence (giocate senza fischio)
5. Troppo tempo per decidere, anche su cose semplici
6. Difformità nella lettura e sanzione di giocate simili
Ad alcune di queste – 1 e 2 – attualmente è impossibile porre rimedio, per la 3 qualcosa si può fare spostando di poco qualche camera mobile ma ci vuole l’aiuto dei registi e dei cameraman. Lavorare forte su 4 – 5 e 6 potrebbe accorciare i tempi, dare più consistenza ed omogeneità alle chiamate, ma soprattutto limitare i “viaggi” al monitor. Qualunque potenziale contatto antisportivo – non fischiato – diventa un review per Act of Violence! Qui una maggiore attenzione delle terne sul “gioco sporco” ed un aiuto da parte dei giocatori sul fair-play potrebbero giovare notevolmente! Attualmente le due componenti interessate non stanno “lavorando” bene.
In molte review chi ha fischiato cerca di convincere i compagni della bontà della sua scelta, in presenza di errori anche evidenti, questo allunga parecchio il tempo necessario per prendere una decisione! Non sembra che il dipartimento arbitrale di EL sia particolarmente incisivo con arbitri o terne che commettono errori, marchiani ed a volte decisivi, anche dopo l’uso errato dell’IRS! In due giorni di partite tutto il mondo vede decine di giocate simili, arbitrate in modo diverso. La cosa peggiore è vedere difformità nelle scelte di fronte alle immagini, possono cambiare i protagonisti ma i gesti atletici ed i contatti sono tutti “governati” dalle stesse regole.
È vero che gli esseri umani hanno un metro di giudizio variabile, ma spesso questa variabilità è talmente ampia che, su giocate simili, sia sanzionata la meno intensa/dannosa mentre sia “derubricata” quella più evidente/fallosa! Sono convinto che sospendere un arbitro per un errore sia una sciocchezza, mentre sarebbe necessario lavorare forte sul perché di certe chiamate e certe scelte. È ovvio che a fronte di ripetuti errori e mancanze, l’arbitro debba fermarsi (essere fermato) a riflettere sulla sua capacità prestazionale. Probabilmente quello che manca di più al settore arbitrale è il lavoro individuale o comunque su piccoli gruppi – omogenei – di arbitri con le stesse carenze/lacune.
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