
La Reyer Venezia sfrutta l’aria di casa per ottenere un grande successo ai danni dell’Olimpia Milano, riaprendo la serie sul 2-1. I padroni di casa, dopo un primo tempo in sostanziale equilibrio, prendono il largo nella ripresa grazie a una terza frazione da 36-19. Spaccano in due la partita e ottengono il primo punto nella serie grazie al 109-97 finale.
Alcune variazioni difensive e una transizione decisamente più accurata sono alcuni degli aspetti che hanno determinato la vittoria della Reyer. Come di consueto, il nostro gameplan andrà ad analizzare alcuni di questi aspetti.
Variazioni sul tema lagunari
Dopo le difficoltà sul pick and roll delle prime due partite, lo staff veneziano cambia strategia in gara 3 per provare a contenere l’attacco milanese. Se nelle prime due sfide la difesa oro-granata aveva optato per scelte difensive molto aggressive sulla palla, che però erano state facilmente aggirate dai ribaltamenti di lato di Milano, in gara 3 ha proposto una difesa di contenimento.
L’obiettivo finale è sia quello di proteggere i limiti difensivi di Wiltjer e Tessitori, sia quello di proporre una difesa che accettasse un 2 vs 2, senza però mandare aiuti che avrebbero potuto essere letti dall’attacco di Milano. Come da tradizione, abbiamo estrapolato alcune clip esemplificative.
- Si parte con un pick and roll in punta per Guduric, che viene mandato verso destra. Horton rimane in drop e nessun altro giocatore si muove in aiuto. Il primo pick and roll non porta a niente e Guduric rigioca un repick verso sinistra. Horton rimane in contenimento, Cole insegue e Bowman fa una pre-rotazione per togliere la linea di penetrazione a Guduric. Marca Bolmaro, concede il tiro e Venezia ottiene la vittoria difensiva.
- Altro pick and roll condotto da Guduric. Horton, ancora una volta, rimane in drop, con Bowman pronto a fare densità in area e a ruotare su Ricci. Candi, uomo di Bolmaro, si stacca per chiudere la rollata di Diop. Arriva la palla persa di Milano e la transizione.
- Pick and roll di Mannion, dove Horton fa aiuto e recupero, permettendo al compagno di rientrare. La Reyer toglie la linea di passaggio per Diop con il blitz sulla palla, ma allo stesso tempo è ben accoppiata sulle sponde e non permette uno scarico facile nei primi secondi. Mannion si butta dentro in emergenza, riapre alla cieca e confeziona una palla persa.
- L’ultima clip è proprio l’emblema del concetto di difendere 2 contro 2. Pick and roll per Brooks che gioca con LeDay. Notare come i difensori non direttamente coinvolti nel pick and roll rimangano perfettamente accoppiati. Slip dell’ala texana per provare a sorprendere il blitz difensivo di Venezia. Brooks attacca a sinistra, ma la difesa Reyer reagisce e non succede nulla. Brooks attacca a destra, ma ancora una volta la difesa Reyer tiene ed è costretto a ribaltare per LeDay. Ai limiti dei 24″, Milano prende un tiro in emergenza senza aver costruito nulla.
La sequenza che decide la partita
Dopo un primo tempo di equilibrio, la partita si spacca nel terzo quarto a causa di una grandissima frazione della Reyer. Il parziale da 36-19 è la migliore fotografia della squadra veneziana quando riesce a comandare la transizione offensiva. Da una difesa molto più attenta, la squadra di Spahija ha preso ritmo in attacco, andando sempre a punire una Milano sbilanciata e in difficoltà con gli accoppiamenti difensivi.
Nella clip possiamo notare come Milano, in diversi frangenti, sia tornata a prendere tiri completamente sbilanciati, regalando sempre accoppiamenti favorevoli a una Reyer che è stata perfetta nello sfruttare questi errori.
Eloquenti gli 1,5 punti per possesso concessi in situazione di transizione a una squadra che non aspettava altro che potersi distendere in contropiede. Il controllo di questo aspetto dovrà essere una delle chiavi di Milano in vista di gara 4.
Vecchi vizi non del tutto sopiti
Uno dei grossi problemi difensivi di Milano in questa sfida è stata la difficoltà nel lavorare sui blocchi, sia nelle situazioni di pick and roll sia nelle situazioni di giochi off the ball. Un difetto visto più volte nel corso della stagione europea e che si è riproposto in questa gara 3.
Venezia ha sfruttato molto bene questa difficoltà, sia per attaccare i cambi difensivi di Milano con le proprie ali, sia per riproporre quelle letture offensive che erano mancate nelle prime due partite della serie.
- Nella prima clip possiamo subito notare l’ottimo lavoro di Horton nel sigillare Bolmaro. Pick and roll andando a sinistra, dove Diop rimane in contenimento. Horton forza il cambio, tenendo Bolmaro lontano dal compagno e regalando un accoppiamento da attaccare. Cole crea separazione e segna.
- Seconda clip in cui Bowman sfrutta la difficoltà di Guduric nel passare sul blocco e la posizione di Diop in contenimento per prendere velocità e attaccare.
- In questa clip si nota come Venezia riesca a usare molto bene il lavoro di Horton. Sul primo pick and roll di Cole, Bolmaro e Diop reagiscono molto bene, con Ricci che fa la cosa giusta andando a fare bump. Nonostante il primo blocco non porti a nulla, Horton continua la sua corsa, ritardando la rotazione di Ricci quel tanto che basta per permettere a Parks di prendere un tiro comodo.