L’adrenalina per la straordinaria vittoria contro la Virtus Bologna è ancora ben presente nell’ambiente orogranata. Con un successo epico, la Reyer Venezia è tornata a qualificarsi per la finale scudetto di Serie A dopo sette anni dall’ultima volta, eliminando dalla corsa al titolo i campioni in carica. Uno degli uomini simbolo della formazione lagunare è senza dubbio il capitano Amedeo Tessitori che, insieme a RJ Cole, ha trascinato la squadra in una gara-4 dalle mille emozioni, conquistando il pass per la finalissima contro l’Olimpia Milano.
Le emozioni del capitano negli ultimi secondi di gara-4
Amedeo Tessitori, nominato MVP della serie contro le Vu Nere, ha raccontato le sensazioni vissute sul parquet nei momenti decisivi del match, come dichiarato a Il Gazzettino di Venezia:
«Tanta, tanta emozione e felicità, soprattutto perché è stato il raggiungimento di una parte del nostro obiettivo che squadra e società si meritavano di raggiungere per il lavoro svolto, non soltanto quest’anno, ma anche precedentemente».
Il destino ha voluto che questo traguardo arrivasse superando proprio la sua ex squadra, con la quale il centro azzurro ha vinto lo scudetto nel 2020-21. Tessitori ha spiegato quanto sia stato difficile superare un avversario di questo calibro:
«Loro sono una realtà molto forte, finora sono stati molto bravi ed erano i campioni in carica. È stata una prestazione di squadra a consentirci di poterli battere. Quest’anno, come ho ripetuto spesso, abbiamo uno spogliatoio molto unito, costituito da elementi veramente importanti, e abbiamo legato parecchio».
La chiave della rimonta orogranata nell’ultimo quarto
Sotto di 12 punti alla fine del terzo quarto, la partita sembrava ormai compromessa per Venezia. La reazione nell’ultima frazione di gioco è stata però da vera grande squadra. Il capitano ha analizzato così la svolta del match:
«Siamo riusciti a trovare un pochino più di chimica e di fiducia nel tiro. Abbiamo attaccato usando i nostri punti forti e tutti quanti ci siamo resi disponibili. Penso che il merito principale sia stato della difesa che abbiamo fatto nell’ultimo quarto. Inoltre, i canestri importanti come quelli di Jordan e Cole ci hanno ridato fiducia in attacco».
La spinta del Taliercio è stata fondamentale per chiudere la serie senza dover tornare a Bologna per la decisiva gara-5:
«In gara-3 avevamo lavorato in maniera eccellente per guadagnarci questo match point, e sarebbe stato un po’ uno spreco perdere questa occasione, anche perché questa cosa ci ha dato forza negli ultimi minuti. Ovviamente siamo stati poi bravi a cogliere subito quest’opportunità, anche perché così facendo avremo una trasferta in meno sulle gambe».
Il fattore spogliatoio e la guida di coach Spahija
Una stagione lunga e dispendiosa, dove Tessitori si è confermato leader assoluto sia in regular season sia nei playoff di Serie A. Dietro a questo rendimento c’è una solida base collettiva:
«Questa è stata una lunga stagione, siamo arrivati a questo momento nel quale, quando giochi per qualcosa, non senti più la stanchezza o altri problemi. Il mio rendimento è dato soprattutto dalla società, dallo staff, dalla squadra e da tanti fattori. Quindi sto discretamente e sono consapevole delle potenzialità che abbiamo».
Il ruolo di capitano nei momenti di massima pressione richiede carisma e lucidità, qualità che Tessitori ha saputo trasmettere al gruppo sotto la gestione strategica di coach Neven Spahija:
«Ho un ruolo non facile, anzi è complicato. Finché tutto va bene, le cose sono facili e tutti siamo felici. Nei momenti difficili succede spesso che ci si possa sgretolare, ma tutti quanti abbiamo cercato di non dare troppo peso alle difficoltà, bensì di rimanere compatti e uniti, sia in spogliatoio sia in campo. Il lavoro di coach Spahija? Penso che sia orgoglioso della squadra che ha costruito».
Ora la finale contro Milano: «Niente è impossibile»
L’Umana Reyer Venezia si presenta ora all’atto conclusivo del campionato con lo status di outsider di lusso, pronta a dare battaglia alla corazzata di Ettore Messina. Il messaggio lanciato da Tessitori ai prossimi avversari è chiaro:
«Andremo lì con il coltello fra i denti, giocandoci tutto. Siamo una squadra che non è così scontata nel modo di giocare. Dovremo essere bravi a fare quello che abbiamo fatto contro la Virtus, e come dicevo nel corso della partita, in queste situazioni non basta usare il cento per cento, ma bisogna mettere sempre qualcosa in più, ed è quello che cercheremo di fare».
Alla domanda secca sulle reali possibilità di cucirsi lo scudetto sul petto, il capitano orogranata non si nasconde:
«Certo, niente è impossibile».
