Il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, rompe il silenzio sulla Pallacanestro Trieste e si mette in prima fila nel caso in cui la proprietà americana decidesse di fare un passo indietro. Con la società biancorossa ancora saldamente nelle mani di Paul Matiasic e il futuro del club tutto da definire, il primo cittadino ha scelto di non aspettare e di muoversi in anticipo, come riporta Il Piccolo.
«Sono già sceso in campo, come del resto feci nel 2004 quando salvai la pallacanestro», ha dichiarato Dipiazza, che aggiunge di aver già trovato interlocutori concreti sul fronte economico.
«Ho individuato sponsor di peso, pronti a sostenere un eventuale nuovo corso.»
Un segnale chiaro: se Matiasic e la gestione statunitense dovessero comunicare il proprio disimpegno, il Comune sarebbe pronto a raccogliere il testimone. Oggi Dipiazza incontrerà in municipio il general manager biancorosso Michael Arcieri. All’incontro parteciperà anche l’assessore allo Sport Elisa Lodi.
I numeri e il nodo della proprietà
Finché la proprietà americana non espliciterà le proprie intenzioni, qualsiasi piano alternativo resta nel campo delle ipotesi. Il punto fermo, però, è uno: per restare in Serie A servono tra i 5,5 e i 6 milioni di euro di budget. Una cifra impegnativa, che rende indispensabile il coinvolgimento di sponsor solidi. Secondo Dipiazza, nel caso in cui Matiasic cedesse il titolo sportivo, Trieste avrebbe comunque le risorse per reggere.
Anche la Regione Friuli Venezia Giulia è coinvolta nella vicenda. Il vicepresidente Mario Anzil, presente all’inaugurazione di una nuova palestra a San Giovanni, ha definito la situazione «molto delicata». L’istituzione regionale conferma di essere al lavoro, ma preferisce non esporsi pubblicamente.
«La Regione, per quanto di sua competenza, in queste settimane sta ragionando e sta lavorando per fare in modo che venga garantita la pallacanestro a Trieste. Lo sta facendo in maniera riservata e quindi altro non posso dire.»
Due livelli istituzionali, dunque, che si muovono in parallelo: il Comune con toni più decisi e visibili, la Regione con un approccio più cauto. L’incontro di oggi in municipio potrebbe essere il primo passo concreto verso una chiarezza che, fino a questo momento, è mancata.
