I Sacramento Kings sprofondano nella Western Conference e il disastro accende i riflettori sul front office prima della trade deadline del 5 febbraio. A 7,8 milioni sotto il primo apron ma già hard-capped, la franchigia è in possesso di buone trade exception da 14,1 e 5 milioni per assorbire innesti senza salario pari. Il vero enigma tuttavia rimane Zach LaVine: il suo contratto mastodontico da 47,5 milioni in scadenza (con player option) riempie il cap del roster, rendendolo il pezzo grosso per qualsiasi possibile grande trade. Di seguito, un’analisi sul mercato dei Kings, ispirata da ESPN.
LaVine, arrivato in estate, porta ottimi livelli di scoring ma anche interrogativi importanti sulla difesa e sul fit con Domantas Sabonis, DeMar DeRozan e Dennis Schröder. Tutti insieme, questi giocatori rappresentano un quartetto di veterani che scatenano rumors costanti sul mercato. In questo senso, Sacramento potrebbe usare almeno uno di questi quattro giocatori come leva per rinforzi importanti, o per cercare addirittura un reset completo, abbinando anche Dario Šarić (5,4 milioni in scadenza) per far quadrare i conti.
Eppure, il vero gioiello nascosto in ottica mercato potrebbe essere Keon Ellis: dopo le 80 presenze della passata stagione con 8,3 punti e 43,3% da tre, quest’anno le sue prestazioni sono state più incostanti. Tuttavia, il suo contratto da 2,3 milioni – in scadenza a luglio come unrestricted free agent – fa gola e include Bird rights preziosi. Ellis potrebbe rappresentare un 3&D low-cost per le altre franchigie, essendo così un pezzo importante da scambiare.
Per i Kings, gli asset abbondano: scelte proprie dal 2026 al 2032, una 2027 top-16 protetta dagli Spurs e quella del 2031 dai Timberwolves. L’hard cap frena mosse folli, ma le trade exception a disposizione aprono vari scenari. LaVine potrebbe finire in una trade per un lungo o un’ala più difensiva, mentre il ruolo di Ellis potrebbe essere quello di “riempitivo”-
Ciò che è certo è che Sacramento non può più aspettare. LaVine sembra essere l’indiziato da sacrificare, ma si punterà a rinforzare il roster o riniziare tutto da capo? La deadline rivelerà se i Kings inseguono i playoff o sceglieranno di abbracciare il rebuild, in un Ovest che non perdona.





