A pochi minuti dalla conclusione di Tenerife-Malaga, con in palio la vittoria della 2024 BCL Final 4, nella zona mista della Stark Arena di Belgrado abbiamo intercettato in esclusiva alcune voci del Lenovo Tenerife. Ecco le parole di Sasu Salin, Tim Abromaitis e Bruno Fitipaldo.
SASU SALIN
Non vi è mai capitato di perdere una finale di BCL: com’è vivere questa nuova esperienza, dalla parte non dei vincitori?
Non è la prima finale in assoluto che perdiamo, contando anche la Copa del Rey, ma fa sempre schifo. Non è stata questa la nostra serata migliore, Malaga ha meritato leggermente di più. Dobbiamo sforzarci di trovare qualcosa di positivo, e allora pensiamo che è il terzo anno consecutivo che arriviamo alla Final 4 di BCL. Non è facile avere questa continuità come gruppo, anche se oggi non è stata la nostra miglior versione.
Come questa sconfitta può tornarvi utile nel prosieguo del cammino in Spagna?
Non siamo ancora soddisfatti e sazi, sicuro. Di fronte a noi ci sono molte partite di ACB, e questo deve diventare il nostro unico obiettivo sin da adesso. Non possiamo più pensare alla BCL, è andata come andata ma ora si tratta solo di raccogliere le energie e tutte le sensazioni positive che anche stasera ci sono.
TIM ABROMAITIS
Sei tornato a Tenerife dopo aver vinto una BCL e questa è la tua prima sconfitta in finale coi gialloneri. Cosa si prova, a caldo?
In una parola, è doloroso. Perdere è sempre tosta, specialmente quando sai di non aver giocato la tua miglior partita, soprattutto nel primo tempo. Malaga ha approcciato meglio la partita, si sono mantenuti molto aggressivi in difesa per tutti i 40′ e hanno respinto tutti i tentativi di rimonta. Fa male, molto male.
Rispetto alla gara di Copa del Rey, Malaga ha cambiato diversi schemi difensivi. Ha variato drop, blitz, hedge: quale vi ha messo più in difficoltà?
Abbiamo perso qualche pallone di troppo sul perimetro nel primo tempo, e alcuni tiri che abbiamo costruito con pazienza non sono entrati. Purtroppo la pallacanestro è crudele, e anche quando siamo rientrati nella ripresa sono arrivati troppi punti dalle loro triple.
BRUNO FITIPALDO
Prova a descriverci in una parola la tua serata. Sei stato forse il migliore di Tenerife, hai guidato in prima persona la rimonta ma non è bastato…
Non posso fare un’analisi della partita perché ora le emozioni sono troppo grandi. C’è tristezza, perché abbiamo lottato non solo oggi ma tutto l’anno per questa BCL. Malaga ha fatto meglio di noi nella prima parte. Dobbiamo restare uniti, era facile quando abbiamo vinto ma anche ora che abbiamo perso dobbiamo stare insieme. Passare questo momento insieme, questo è il più importante.
Raccontaci l’azione che ha probabilmente deciso la partita: sul -4 hai recuperato palla ma in contropiede hai sbagliato il passaggio per il rimorchio di Shermadini. Errore di comunicazione?
No, è stato un errore solo mio. Pensavo che arrivassero a stopparmi, e Gio (Shermadini, ndr) fosse più vicino a me. Quando siamo partiti in transizione era un paio di passi indietro, verso la difesa. Ma non voglio pensarci più tantissimo, tempo due giorni e abbiamo un’altra partita di ACB quindi non ce lo possiamo permettere.
