Sergio Scariolo e Facundo Campazzo si sono presentati davanti ai media alla vigilia della Final Four di Eurolega, con il Real Madrid pronto a dare l’assalto al trono continentale. Il tecnico italiano e il playmaker argentino hanno affrontato i temi caldi del momento: dalla sfida contro il Valencia Basket alle pesanti assenze nel roster dei blancos, passando per le emozioni e la pressione che accompagnano un appuntamento di questa portata.
Scariolo tra Eurolega, equilibrio mentale e amore per la panchina
Scariolo, tra gli allenatori più vincenti nella storia del basket europeo e mondiale, ha ammesso che l’Eurolega resta l’unico grande trofeo assente dalla sua bacheca, pur rifiutando di parlarne come di un’ossessione:
“Onestamente, è bello essere qui. La Final Four separa i quattro migliori club, quelli eccellenti da quelli molto buoni. Ma non è un’ossessione: tanti allenatori non hanno mai vinto l’Eurolega e restano comunque grandi allenatori.”
Coach Scariolo ha poi sottolineato il fascino di Atene come sede della fase finale, ricordando la sua precedente esperienza nella capitale greca con l’Unicaja, quando riuscì a competere nonostante una situazione simile a quella attuale, con due infortunati in rosa.
Parlando delle chiavi per affrontare un torneo così intenso, Scariolo ha insistito sulla necessità di trovare un punto di equilibrio tra concentrazione e carica emotiva:
“Se le emozioni ti travolgono perdi il controllo, ma se non hai quella motivazione in più ti manca un po’ di benzina. La chiave, secondo me, è trovare l’equilibrio tra pressione ed emozione.”
Il tecnico ha poi offerto una riflessione più intima sul legame che lo tiene ancora in panchina. Ha spiegato che sia lui sia Pedro Martínez potrebbero essere già in pensione, ma che il basket rappresenta la parte più grande della loro vita e che entrambi vedono ancora un futuro davanti a sé.
Particolarmente significativo il passaggio sulla decisione di lasciare la guida della Spagna per tornare al lavoro quotidiano in un club:
“Quando ho lasciato la nazionale spagnola, l’ho fatto per dimostrare a me stesso di poter portare una squadra a buoni risultati. Tutti mi dicevano che con le nazionali è diverso… e in realtà cambia solo la durata della stagione.”
Scariolo ha chiuso il suo intervento con un messaggio legato ai valori: il desiderio di contribuire alla crescita del basket, rispettando sempre tutti e dando l’esempio ai giovani, dimostrando che si può vincere lavorando duramente e con rispetto.
Campazzo: “Dobbiamo mascherare le assenze con il nostro talento”
Campazzo ha analizzato la condizione del Real Madrid in vista della semifinale, soffermandosi sulle assenze di Walter Tavares e Alex Len. Il playmaker ha riconosciuto che l’esperienza conta molto in appuntamenti del genere, pur non essendo un fattore decisivo da sola, e che il compito della squadra è quello di compensare le assenze facendo leva sulla compattezza del gruppo e sul talento offensivo e difensivo a disposizione.
Campazzo ha poi elogiato apertamente il Valencia Basket, avversario in semifinale, mettendo in guardia sulla qualità della loro difesa:
“La difesa del Valencia è molto buona, ti aggrediscono molto in attacco e bisogna essere pronti a rientrare velocemente. Vedendo come hanno difeso contro il Panathinaikos e durante tutta la stagione… hanno fatto un lavoro incredibile, sia individualmente che collettivamente. Sarà una partita molto difficile, che si deciderà sui dettagli.”
