DIFESA
Nella metà campo difensiva Pacheco è sempre riuscito a mettersi in mostra per via del suo fisico che, soprattutto nelle stagioni precedenti, gli ha permesso di limitare gli avversari marcandoli a uomo, essendo inoltre molto giovane e atletico è sempre riuscito a difendere contro i pari ruolo avversari; i dubbi su quella che potrebbe essere la sua resa nel campionato italiano però sono molto concreti poichè già nella sua breve parentesi spagnola aveva fatto notare svariate lacune legate al fatto che i campionati europei risultano essere molto più tecnici e tattici soprattutto per un giocatore che ha trascorso tutta la sua carriera finora soltanto in Argentina.

La sua fisicità gli consente di essere un difensore duttile capace di marcare 3 ruoli, fino all’ala piccola, ma per fare ciò dovrà integrarsi appieno mettendo in luce tutte le sue qualità e in questo avrà un ruolo fondamentale Aza Petrovic che, conoscendolo e avendolo già allenato, dovrà riuscire ad inserirlo nel sistema di gioco italiano toccando in lui le corde giuste.
Pacheco non ha mai faticato nel difendere a uomo, ma in un campionato in cui i blocchi del pivot sono sempre più utilizzati e in cui gli aiuti difensivi sono una parte fondamentale della manovra difensiva il giovane brasiliano dovrà mettere in campo tutta la sua grinta e, cooperando con il resto dei suoi compagni, dovrà modificare alcuni aspetti del suo modo di giocare e difendere.
