DIFESA
Nella metà campo difensiva c’è decisamente più carne al fuoco. La sua attività è una qualità di cui tutte le sue squadre hanno sempre beneficiato e così è stato anche a Mosca. Partiamo, di nuovo, dal dato a rimbalzo: 26.6% di Defensive Rebound Percentage, per farla più semplice: 5.7 rimbalzi di media in meno di 17’, che parametrati su 36’ diventano più di 12 (!) a incontro. Non ha paura di mettere il corpo per tagliare fuori il proprio avversario, lotta su palloni che non cadono direttamente nella sua zona di competenza, difficilmente si dà per vinto.
Ovviamente andrà visto in un contesto dove si scontrerà con avversari anche parecchio più alti di lui che potranno andare a giocargli, letteralmente, sopra la testa. Come anche in situazioni di difesa sul post up, dove con la sua stazza fisica non è certo avversario semplice da fronteggiare, ma in cui, comunque, potrà finire per trovarsi a pagare la carenza in termini di altezza.
La sua presenza a rimbalzo acquista ancora più valore se collegata alla sua attività in campo, quando deve difendere. È, infatti, il classico giocatore che esce forte sui pick&roll, anche più volte nella stessa azione, mettendo il corpo per ostacolare il palleggiatore per poi sprintare verso l’area e recuperare sul suo uomo di competenza.
Questo quando non cambia direttamente, rimanendo a giocarsi l’uno contro uno con la guardia avversaria, questa difficilmente riesce ad avere la meglio e quando lo fa, nella maggior parte dei casi, è perché riesce a creare un po’ di separazione per il tiro da tre. Perché battere Cacok in penetrazione e andare a segnare al ferro non è per niente semplice, anche per un esterno. Pur non essendo uno specialista della stoppata è comunque capace di rendere difficile il tiro avversario.
Sulle situazioni di pick&roll ha comunque ampi margini di miglioramento. Lavora ancora tanto di foga agonistica, ma può migliorare sulle letture e nell’avere una migliore comunicazione coi compagni di squadra coinvolti nelle collaborazioni difensive. Gli capita di trovarsi a metà strada nei casi di show su pick&roll o, al contrario, di finire sullo stesso giocatore già marcato, lasciando libero l’altro per un tiro o una ricezione comoda. Situazione che, tra l’altro, contribuisce negativamente al suo essere abbastanza incline allo spendere falli: 2.9 in meno di 17’ di gioco col CSKA, un numero su cui dovrà assolutamente lavorare per renderlo più sostenibile.
È un buon ladro di palloni: può sporcare le linee di passaggio ma anche muoversi in aiuto sui penetratori disturbando il palleggio.





