HomeScouting ReportMatt Hurt, lo scouting: cosa porta alla Trapani Shark?

Matt Hurt, lo scouting: cosa porta alla Trapani Shark?

I Trapani Shark sono andati a prendere uno dei loro nuovi americani direttamente dall’Australia. Matt Hurt, centro da Duke con una brevissima parentesi NBA, è sbarcato in Sicilia dai South East Melbourne Phoenix. Andiamo a vedere cosa può portare Hurt a una squadra che nella prossima stagione debutterà anche in Europa.

PIÙ DI UNO STRETCH BIG – Il prodotto di Duke è un lungo moderno, che ha in canna il tiro da 3, ma non solo. In Australia ha tirato solo con il 30% (cifra comunque non disprezzabile per un centro), ma in G League ha colpito dalla lunga mai con meno del 35% in singola stagione. Piedi per terra ha tirato quasi con il 36%; in questa situazione ha sfruttato la sua capacità di segnare da fuori per mettere palla per terra attaccando i closeout particolarmente aggressivi. Quando parte in palleggio lo fa quasi esclusivamente andando a sinistra. Il palleggio è… da lungo: molto lento e anche alto, cosa che nel traffico lo rende particolarmente soggetto a palle perse. Detto questo, rimane un buonissimo atleta con eccellente controllo del corpo. Se riesce a portare l’avversario vicino a canestro, non ha problemi a segnargli in testa.

In situazione di pick and roll, esplorata nel 23% dei propri possessi, dà il meglio quando si avvicina a canestro, mentre al tiro dopo un ‘pop’ fa molta fatica (25%). Come rollante mostra la sua abilità nel muoversi senza palla, come denotano gli 1.5 punti per possesso in situazione di taglio.

Va in post nel 15% dei propri possessi offensivi, segnando 1.1 punti per possesso. A volte tende ad accontentarsi del fadeaway alla Dirk, ma se può avvicinarsi a canestro ha una buona varietà di movimenti (anche se tira quasi esclusivamente con la destra). Anche in questo caso mostra grande controllo del corpo e capacità di finire nonostante il contatto. È bravo a dare un riferimento al compagno lottando spalle a canestro per prendere posizione, non è uno che rifugge i contatti.

In transizione segna 1 punto a possesso, ma si può dire che questa cifra sia drogata al ribasso dalle triple che tenta e segna molto raramente (23% nellìultima stagione). Non è il lungo iper atletico che sta al passo con il portatore di palla durante i contropiedi, ma è un giocatore a cui affidare il pallone quando arriva a rimorchio: è universalmente vero che non si passa la palla a un lungo in contropiede, ma Hurt sa comunque finire in questa circostanza (80% di realizzazione).

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M.Serra
M.Serra
Nato a Bologna nel 1993, laureato in Lingue e Letterature Straniere. Scrive di NFL e NBA per Ultimo Uomo e Sky Sport. Twitter: ElTrenza93

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