HomeLega BasketScouting, Happy Casa Brindisi: cosa porta Marcquise Reed?

Scouting, Happy Casa Brindisi: cosa porta Marcquise Reed?

IN DIFESA

Veniamo ora alla metà campo difensiva e ai principali problemi che Reed porta con sé. Come molti giocatori del suo calibro a livello offensivo, il prodotto di Clemson è giunto in Europa come un giocatore completamente nullo nella propria metà campo. Nel corso dell’esperienza nel vecchio continente ha tuttavia ampliato il suo gioco da questo punto di vista e ora si impegna di più, anche se la qualità rimane un dato preoccupante.

Reed è infatti un discreto difensore sull’uomo, situazione in cui riesce a sfruttare la sua velocità di gambe (anche se pecca in quanto a velocità laterale) per restare in marcatura. Tuttavia risulta sotto il par se coinvolto in un pick n’ roll o in generale in una situazione che prevede un blocco su di lui. In azioni di gioco simili rimane quasi sempre sul blocco e la sua poca propensione alla difesa spesso lo porta a non rientrare sull’uomo. Da questo punto di vista potrà sicuramente essere aiutato da Burnell e Perkins, due ottimi difensori.

Il neoacquisto brindisino è inoltre molto limitato dal punto di vista fisico e rischia spesso di andare sotto fisicamente anche con i pariruolo. In una situazione di post ad esempio dovrà quasi sistematicamente chiamare il raddoppio. Lontano dalla palla ha una preoccupante tendenza a distrarsi e a perdere l’uomo. Tale aspetto può tuttavia migliorare se inserito in una macchina difensiva ben oliata e funzionante come quella che, di solito, mette in piedi Vitucci.

Thomas Marzioni
Thomas Marzioni
D-Rose mi ha incantato da bambino, tanto che non capisco come siamo arrivati a Boylen. Tifoso Brindisi da quando ho incominciato a guardare il basket italiano, perché non mi piace troppo vincere la Coppa Italia.