HomeScouting ReportScouting: Marcus Bingham, "the wingspan" (Hapoel Holon)

Scouting: Marcus Bingham, “the wingspan” (Hapoel Holon)

Da Michigan a Michigan State, non facciamo tanta strada per il prossimo giocatore da analizzare. Marcus Bingham, scuola Spartans di Tom Izzo, è uno dei tanti lunghi “pterodattili” che si stanno vedendo ultimamente. 213 cm x 104 kg con un’apertura alare di 224 cm è un giocatore che gioca principalmente da centro ma in attacco vista la versatilità che ha può giostrare anche in quello di ala forte.

Dopo aver terminato il percorso collegiale ha avuto una breve parentesi ai Dallas Mavericks per poi debuttare in Europa con l’Hapoel Haifa (da ricordare una partita da 22 punti e 27 rimbalzi catturati, stabilendo il nuovo record della Winner League). Quest’anno è rimasto in Israele con l’Hapoel Holon con cui sta viaggiando a 16 punti, 5 rimbalzi e 3 stoppate in tre incontri di BCL, medie che salgono in campionato a 18 punti, 9.5 rimbalzi e 1 stoppata. Queste prestazioni hanno cominciato a far attirare l’attenzione di club importanti e la situazione in Israele non facilita la permanenza di certi giocatori.

Pick’n’Roll

La situazione di gioco in cui Bingham è coinvolto maggiormente è quella del pick’n’roll. I centimetri e la stazza che possiede lo rendono devastante nei pressi del canestro. Una volta portato il blocco ha una buona coordinazione per poter concludere al ferro: principalmente affondando schiacciate anche su alley-up, può anche mettere palla a terra per chiudere con un semigancio visto il buon tocco dai 3-4m. Sono 4.9 i punti generati da 3.2 possessi di p’n’r pari a 1.531 PPP, simbolo dell’efficienza che vicino a canestro.

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Bidimensionalità

La caratteristica che attira maggiormente di Bingham però è la versatilità di cui dispone per poter aprire il campo con il tiro da 3 punti. Oltre al rollare a canestro, è bravo anche a aprirsi, pronto a ricevere il pallone e poi tirare con un movimento fluido e tremendamente difficile da stoppare. Possiede un buon palleggio per crearsi un tiro anche da solo, ma la situazione preferita è senz’altro quella di spot-up piedi per terra dove ha generato 3.5 punti per 2.5 possessi.

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Intimidazione e rimbalzi

Non solo attacco, Bingham è un fatto anche nella propria metà campo (visto anche l’ateneo di provenienza). Sicuramente un rim protector, buon tempismo per la stoppata (1.5 di media tra BCL e campionato israeliano). Le lunghe leve anche quando non arriva in tempo per bloccare i tentativi avversari possono influenzare la scelta di tiro e causare un errore. Buona presenza a rimbalzo, tanto in attacco quanto in difesa, ha anche una discreta mobilità laterale che gli permette di cambiare sui piccoli sul perimetro.

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Simone Mazzola
Simone Mazzola
Simone Mazzola è ideatore e fondatore di Backdoor Podcast. Giornalista pubblicista iscritto all'albo, segue e racconta il basket quotidianamente da oltre vent'anni. Nel corso della sua carriera ha collaborato con redazioni del calibro di FoxSports e del sito italiano NBA. È inoltre autore del libro "American Dream: un infiltrato alle NBA Finals".X: https://x.com/mazzola_simone IG: https://www.instagram.com/datruth84/

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