KENDRICK PERRY (Panathinaikos)
Dopo aver preso in esame due prospetti emergenti, è il momento di parlare di un esordiente che possiamo tranquillamente definire veterano, considerando le precedenti esperienze nei campionati e nelle competizioni europee che non ha niente da invidiare in termini atletici agli altri due.
Kendrick Perry arriva al Panathinaikos e in Euroleague a 28 anni, dopo una carriera che dopo l’uscita da Youngstown State lo ha visto protagonista in Ungheria, Russia e varie episodi in Lega Adriatica, l’ultima con la maglia del Cedevita Olimpja Lubiana, impegnata anche in Eurocup.
Perry è una point-guard che ama giocare uptempo, ad alti ritmi e su tutti i 28 metri. Ogni volta che c’è un cambio di fronte gli occhi della difesa puntano su di lui, conoscendone l’innata abilità di alzare la velocità della transizione in un amen, cercando di punire gli avversari prima che riescano a disporsi correttamente in fase difensiva.
A questo aggiungiamo anche l’innata capacità di rubare il pallone sulle linee di passaggio o direttamente dalle mani del suo diretto avversario e capiamo che abbiamo un giocatore abilissimo nel convertire istantaneamente la difesa in attacco, un one-man fastbreak totale.
Relativamente a questa attitudine a giocare ad alti ritmi, Perry è un giocatore che perde pochi palloni e che riesce a fare male dalla lunga distanza. Non sempre le sue scelte sono tra le più lucide, costantemente ingolosito dalla sua inclinazione ad attaccare sempre il ferro, sfruttando tutto il suo comparto atletico. Un adeguamento che sarà fondamentale se pensiamo all’impenetrabilità delle difese interne in Euroleague.





