Il primo mese delle competizioni europee è ormai alle spalle. Con l’appuntamento odierno diamo il via a una nuova rubrica targata BDP in cui andremo alla scoperta di tre profili che hanno attirato la nostra attenzione da coppe come Eurocup e Basketball Champions League. In questi “mini” scouting report andremo ad analizzare in tre punti di forza di questi giocatori selezionati.
Darius McGhee
Per il terzo profilo facciamo un mix tra i due precedenti: un debuttante in Europa che tanto sta facendo bene in BCL. McGhee è un prodotto di Liberty College che non è stato scelto al draft NBA del 2023. Dopo aver giostrato tra NBA e G-League con le franchigie di Indiana, ha deciso di accettare la sfida dei tedeschi di Bonn. Pronti via e alla prima partita ufficiale nelle qualificazioni alla regular season di Basketball Champions League stabilisce il record di punti in una singola gara con 37 contro Andorra. Non male come biglietto da visita.
Un po’ piccolo per essere una guardia (175 cm), più propenso al canestro per sé per essere un playmaker puro. Proprio questa sua capacità per fare canestro è quella che ha più risaltato in questo primo mese di competizione (23.7 punti di media in 3 partite) diventando uno dei 2 giocatori ad avere 20 punti e 5 assist in 3 partite insieme ad un altro ex Bonn come TJ Shorts e chissà che il futuro possa essere come l’attuale playmaker di Parigi.
Range di tiro illimitato
Tiratore per eccellenza con la possibilità scagliare triple da distanze NBA come se si trattasse di un layup. Meccanica di tiro veloce ed altrettanto fluida con un rilascio rapido, le difese avversarie non possono permettersi di lasciargli un cm di spazio se no si può cominciare a segnare 3. Mcghee è un giocatore che può tanto costruirsi un tiro dal palleggio come farsi trovare libero per concludere piedi per terra. In particolare in questa situazione se non è una sentenza poco ci manca (3.5 punti per 2.9 possessi pari a 1.219 PPP). Nel mese di ottobre sta tirando con il 43% dall’arco con quasi 10 triple tentate a partita di cui ben 4 realizzate.
Scorer al ferro
Non solo tiratore, McGhee è anche molto efficiente in avvicinamento al ferro. Nonostante la taglia fisica limitata, l’ex Liberty dispone di un buon ball handling che gli permette di battere il diretto difensore e di concludere tanto di mano destra che di mano sinistra. Inoltre, per evitare la stoppata è bravo ad arrestarsi con il giusto tempismo e con un buon tocco eseguire un floater dai 3-4m.
Coinvolgimento dei compagni
Vero, ci siamo soffermati sul suo lato realizzativo, tuttavia McGhee è anche un giocatore in grado di creare anche per i compagni di squadra. Non un handler primario (Bonn gli ha messo di fianco Fleming) ma può ricoprire il ruolo di secondary handler. Con la palla in mano sa creare dal pick’n’roll (i compagni segnano 4.9 punti su 3.9 possessi in cui è lui a gestire l’attacco) ma sa anche innescarli in situazione di spot up (5.5 punti su 4.4 possessi per 1.250 PPP).
